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Lug 05, 2018 Marco Schiaffino News, RSS, Vulnerabilità 0
Parlare di una vulnerabilità in un orologio può sembrare una barzelletta, ma se stiamo parlando degli orologi industriali SICLOCK TC di Siemens, si capisce perché il produttore ha preso la questione maledettamente sul serio.
I dispositivi in questione, infatti, hanno il compito di sincronizzare il tempo tra i vari nodi che compongono gli impianti industriali e, sotto un certo punto di vista, rappresentano quindi il vero fulcro della sincronizzazione delle operazioni.
Il tema è, ovviamente, quello della sicurezza a livello di industria 4.0 e della possibilità che qualcuno possa sabotare le catene di montaggio o i sistemi di controllo di un impianto agendo su uno dei componenti “intelligenti” che lo compongono. E la possibilità di mandare “fuori sincrono” strumenti e impianti è decisamente una di quelle che meritano la massima attenzione.

A prima vista sembrano dispositivi anonimi e di scarsa importanza. Ma il loro ruolo è fondamentale e un’eventuale violazione aprirebbe la strada a un vero disastro.
Le vulnerabilità più gravi individuate dai ricercatori, nel dettaglio, riguardano la possibilità di sfruttare l’accesso alla rete per provocare un crash o forzare un riavvio del dispositivo (CVE-2018-4851) o di aggirare il sistema di autenticazione per ottenere informazioni riguardanti il device stesso (CVE-2018-4852) aprendo la strada a ulteriori forme di attacco.
Non solo: tra le falle di sicurezza identificate come “critiche” c’è anche la possibilità di usare comunicazioni UDP verso la porta 69 per modificare il firmware (CVE-2018-4853) o modificare il software che agisce come client e che è scaricabile dal dispositivo stesso ((CVE-2018-4854) inserendovi, per esempio, un malware che verrebbe installato insieme all’applicazione per la gestione dell’orologio.
Insomma: una bella collezione di vulnerabilità, che tra l’altro Siemens non ha intenzione di correggere con aggiornamenti specifici. I dispositivi SICLOCK TC sono infatti fuori produzione.
Chi li utilizza può comunque adottare una serie di accorgimenti suggeriti dal produttore in questo documento per mitigare il rischio di un attacco.
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