Aggiornamenti recenti Maggio 11th, 2026 3:00 PM
Dic 12, 2016 Marco Schiaffino In evidenza, Malware, News, RSS 0
Qual è il prezzo giusto per trasformarci in complici di un cyber-criminale? Secondo gli autori di Popcorn Time, un nuovo ransomware individuato nel Dark Web da alcuni ricercatori che fanno riferimento a Bleeping Computer, basterebbe 1 bitcoin (al cambio attuale 770 dollari).
Secondo quanto riportato da Lawrence Abrams, il malware (che non ha nulla a che fare con il software Popcorn Time) sarebbe ancora in una fase di sviluppo e il suo codice sarebbe incompleto. L’impianto generale di funzionamento, però, è già piuttosto chiaro.
Popcorn Time, una volta eseguito, cifra tutti i file che si trovano in determinate cartelle (Documenti, Immagini e altre) e visualizza una classica richiesta di riscatto: 1 bitcoin per ottenere la chiave crittografica che consente di decodificare i dati presi in ostaggio.
Gli autori del ransomware, però, offrono un’alternativa: al posto di pagare, la vittima può decidere di aiutarli a diffondere il virus infettando altre due persone.

Pagare o aiutare i pirati informatici a diffondere il loro malware?
A questo scopo, il messaggio contiene un link a un server sul circuito Tor (attualmente il server non è attivo) che la vittima può usare per infettare altre persone. Se due di queste pagheranno, riceverà la chiave crittografica per “liberare” i suoi file.
Come se non bastasse, il ransomware contiene un sistema di “autodifesa” decisamente aggressivo: la vittima può provare a inserire il codice per decriptare i file per un massimo di 4 volte. Se il codice è sbagliato, il malware comincerà a cancellare i dati dal disco fisso.
Per il momento, non sono ancora state rilevate campagne attive di distribuzione di Popcorn Time. Molto presto, però, l’intera Rete potrebbe essere coinvolta in uno dei più bizzarri esperimenti sociologici della storia. Scommettiamo su come potrebbe andare a finire?
Apr 23, 2026 0
Feb 16, 2026 0
Gen 05, 2026 0
Dic 18, 2025 0
Mag 11, 2026 0
Mag 08, 2026 0
Mag 07, 2026 0
Mag 06, 2026 0
Mag 07, 2026 0
Il problema del dipendente “infedele” è vecchio quanto...
Apr 29, 2026 0
Stanno arrivando, ma non nascono già pronti. Stiamo...
Apr 28, 2026 0
Come sappiamo, le auto moderne sono sempre più simili a...
Apr 23, 2026 0
Vi ricordate il vecchio adagio “cambia la password almeno...
Apr 16, 2026 0
Nel panorama delle minacce informatiche, esiste una...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Mag 11, 2026 0
La corsa all’AI sta creando nuove superfici di attacco...
Mag 08, 2026 0
L’intelligenza artificiale sta, ovviamente e...
Mag 07, 2026 0
Il problema del dipendente “infedele” è vecchio quanto...
Mag 06, 2026 0
Un nuovo malware Linux altamente sofisticato sta attirando...
Mag 04, 2026 0
CISA ha inserito Copy Fail tra le vulnerabilità sfruttate...
