Aggiornamenti recenti Ottobre 28th, 2026 11:00 AM
Lug 29, 2025 Marina Londei Approfondimenti, Campagne malware, In evidenza, Minacce, RSS 0
Tra le minacce più recenti che stanno facendo tremare il mondo degli MSP (e non solo) c’è SafePay, un ransomware diffusosi nel primo trimestre dell’anno che ha già colpito oltre 200 vittime in tutto il mondo.
Secondo l’ultimo report della Threat Research Unit di Acronis, il ransomware usa tattiche già utilizzate da LockBit come la disattivazione della protezione degli endpoint, l’eliminazione delle copie shadow e la cancellazione dei registri; ciò suggerisce un riutilizzo del codice sorgente trapelato diversi anni fa in rete.

Il ransomware è apparso per la prima volta nel 2024, ma si è diffuso globalmente a inizio 2025. Come riporta Acronis, la distribuzione di SafePay avviene tramite connessioni RDP, ma non è ancora chiaro come gli attaccanti abbiano ottenuto le credenziali.
Ottenuto l’accesso ai sistemi, il gruppo ha disabilitato Windows Defender per l’elusione dei controlli di sicurezza. Prima di crittografare i file, il ransomware li carica sul server C2, dopo averli compressi tramite WinRAR.
SafePay è in grado di ricevere comandi con diversi argomenti, come quello per propagarsi nel resto della rete, di crittografare le unità di rete, di cifrare uno specifico percorso o definire il livello di crittografia. Il ransomware si occupa inoltre di analizzare i processi e i servizi in esecuzione per terminarne di specifici.
A differenza di altri gruppi con modello Ransomware-as-a-Service con affiliati, SafePay si basa su una struttura a controllo centralizzato e gestisce in autonomia le operazioni, le infrastrutture e le negoziazioni. Il ransomware inoltre usa il meccanismo della doppia estorsione.
L’ultimo, significativo attacco di SafePay si è verificato a inizio luglio contro Ingram Micro: il ransomware ha messo in ginocchio il gigante IT del B2B mandando offline i suoi servizi, rendendo impossibile per i suoi clienti concludere gli ordini o accedere al catalogo.
Lug 10, 2026 0
Apr 23, 2026 0
Feb 16, 2026 0
Gen 05, 2026 0
Ott 28, 2026 0
Ott 23, 2026 0
Ott 09, 2026 0
Set 21, 2026 0
Ott 28, 2026 0
Il caso analizzato da Sekoia mostra perché aggiornare i...
Ott 23, 2026 0
Le falle CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619 consentono, in...
Ott 09, 2026 0
La campagna scoperta da Bitdefender colpisce dispositivi...
Lug 21, 2026 0
Per anni l’idea di un attacco informatico condotto...
Lug 10, 2026 0
La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno, nel...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Ott 28, 2026 0
Il caso analizzato da Sekoia mostra perché aggiornare i...
Ott 23, 2026 0
Le falle CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619 consentono, in...
Ott 09, 2026 0
La campagna scoperta da Bitdefender colpisce dispositivi...
Set 21, 2026 0
Forse in pochi ci avevano pensato, ma dal momento che...
Set 11, 2026 0
Il 10 ottobre torna la conferenza internazionale dedicata...
