Aggiornamenti recenti Aprile 14th, 2026 4:46 PM
Dic 09, 2016 Marco Schiaffino Malware, Minacce, News, Ransomware, RSS 0
Una delle motivazioni per cui è sempre meglio non pagare i riscatti richiesti dai ransomware è che di un pirata informatico non ci si può mai fidare.
E se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi su questo punto, a spazzarli via ci ha pensato il nuovo ransomware Goldeneye.
Il malware, per il momento, è stato identificato in Germania e viene diffuso attraverso un’email di phishing che sembra provenire da qualcuno che è in cerca di lavoro.
Al messaggio di posta elettronica sono allegati due file: un file PDF (che non contiene malware) e un file di Excel che usa le istruzioni Macro per avviare l’installazione di Goldeneye.
Individuato e analizzato dai ricercatori di Sophos, sotto il profilo tecnico si tratta di un classico cripto-virus. Una volta avviato cifra tutti i file che trova sul disco, rendendoli inaccessibili al legittimo proprietario.
Al suo interno, però, Goldeneye contiene anche una versione modificata di Petya, una vecchia conoscenza del settore che prende di mira il Master File Table (MFT) dell’hard disk per rendere inutilizzabile il computer.

Disco inutilizzabile. Il Master File Table è stato crittografato.
Una volta crittografato il Master File Table, Goldeneye simula un controllo del disco, al termine del quale visualizza un inquietante immagine in ASCII art e una richiesta di riscatto (da pagare in bitcoin) di 1.000 dollari per sbloccare l’hard disk.
Il malcapitato che dovesse decidere di pagare, riceverebbe la chiave per sbloccare il disco fisso e, al riavvio, scoprirebbe… che tutti i file all’interno dell’hard disk sono criptati con un altro algoritmo e un’altra chiave crittografica!
Ad annunciarlo è una seconda richiesta di riscatto che chiede altri 1.000 dollari (sempre in bitcoin) per ottenere la seconda chiave.
Insomma: la classica tecnica usata dai ricattatori, che spesso dimostrano di non accontentarsi di quanto hanno chiesto in prima battuta. Ma quando si ha a che fare con dei criminali (per quanto cyber) che cosa ci si poteva aspettare?
Feb 16, 2026 0
Gen 05, 2026 0
Dic 18, 2025 0
Nov 19, 2025 0
Apr 14, 2026 0
Apr 13, 2026 0
Apr 10, 2026 0
Apr 08, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha messo in...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Mar 23, 2026 0
Man mano che il tempo passa, i ricercatori di sicurezza...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Apr 14, 2026 0
La cybersecurity italiana continua a crescere, ma la...
Apr 13, 2026 0
Qualcuno ricorderà che qualche mese fa è stato annunciato...
Apr 10, 2026 0
Un attacco alla catena di distribuzione ha colpito il...
Apr 08, 2026 0
L’annuncio di Anthropic sembrerebbe una trovata di...
Apr 07, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata dal National Cyber Security...
