Aggiornamenti recenti Gennaio 23rd, 2026 9:41 PM
Giu 04, 2018 Marco Schiaffino Apt, Attacchi, Malware, Minacce, News, RSS 1
Dopo l’azione portata a termine dal Federal Bureau of Investigation che lo scorso 24 maggio ha sequestrato i server usati per controllare la gigantesca botnet composta da più di 500.000 dispositivi infetti, VPNFilter torna a far parlare di sé.
Il malware, individuato dai ricercatori di Talos qualche tempo fa, è diventato una priorità per le forze di polizia quando le indagini hanno rivelato che la botnet aveva una precisa distribuzione geografica concentrata in Ucraina.
Un indizio, questo, che secondo l’FBI (molto più sbrigativa nelle attribuzioni rispetto a quanto lo siano in genere i ricercatori di sicurezza) ha portato a considerare VPNFilter come un “malware di stato” diffuso e controllato dal solito APT28 (conosciuto anche come Fancy Bear) su ordine dei servizi segreti russi.
Di qui la scelta di passare a un intervento immediato, anche perché il calendario proponeva un paio di date “sensibili” come la finale di Champions League che si sarebbe giocata a Kiev lo scorso 26 maggio e la festa nazionale ucraina che cade il 27 giugno.

La convinzione degli investigatori è che VPNFilter sia una botnet specificatamente creata per colpire le infrastrutture ucraine.
A distanza di un paio di settimane sembra però che i pirati siano tornati in azione. Stando a quanto riporta la società di sicurezza JASK in un report, qualcuno sta eseguendo una scansione a tappeto sul territorio ucraino.
L’obiettivo questa volta sarebbe la porta 2.000, che secondo i ricercatori indicherebbe la volontà di attaccare i router Mikrotik (già presi di mira nella campagna precedente – ndr) sfruttando una vulnerabilità che, evidentemente, i pirati sperano non sia stata corretta su molti dispositivi applicando il relativo aggiornamento.
I ricercatori di JASK, decisamente più cauti rispetto ai federali statunitensi nell’attribuire l’attacco ad APT28, si limitano a segnalare che la distribuzione geografica a il modus operandi dei cyber-criminali corrispondono a quelli che hanno caratterizzato il primo attacco di VPNFilter.
Se le speculazioni riguardo un possibile attacco il prossimo 27 giugno dovessero corrispondere a verità (era già successo con NotPetya) questo significa che rimangono poco più di 20 giorni per bloccare la diffusione del malware.
Dic 12, 2025 0
Set 05, 2025 0
Lug 18, 2025 0
Lug 04, 2025 0
Gen 23, 2026 0
Gen 21, 2026 0
Gen 20, 2026 0
Gen 19, 2026 0
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...
Gen 15, 2026 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una...
Gen 13, 2026 0
Gli utenti aziendali utilizzano ancora password deboli,...
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un 2026...
Dic 23, 2025 0
Il dark web non è più soltanto un luogo di scambio di...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Gen 23, 2026 0
Zendesk, nota piattaforma di ticketing, sta venendo...
Gen 21, 2026 0
Dopo l’ultima edizione tenutasi in Irlanda lo scorso...
Gen 20, 2026 0
I ricercatori del CISPA Helmholtz Center for Information...
Gen 19, 2026 0
Nel periodo compreso tra il 10 e il 16 gennaio,...
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...

One thought on “VPNFilter torna alla carica? Sotto mira ancora l’Ucraina”