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Ott 24, 2016 Marco Schiaffino Attacchi, Hacking, News, RSS 0
I probabili autori del clamoroso attacco che ha messo K.O. numerosi siti sulla costa est degli USA si fanno sentire di nuovo.
Dopo la rivendicazione degli attacchi, che stando alle loro parole avrebbe dovuto essere una sorta di “dimostrazione di forza” nei confronti della Russia, gli hacker di New World annunciano di “ritirarsi”.
Nel messaggio, pubblicato su Twitter, il gruppo sostiene di aver smantellato le botnet e dismesso i server usati per gli attacchi.
“Non abbiamo agito per ottenere la fama” scrivono. “Abbiamo agito per una ragione. Ma non vogliamo nemmeno passare il resto della nostra vita in prigione o finire peggio.”

Il comunicato postato su Twitter dal gruppo New World Hacker.
Insomma, dopo il clamore suscitato dalla loro ultima azione, gli hackers avrebbero deciso di non tirare troppo la corda e ritirarsi dalle scene.
La parte interessante, però, arriva nel Post Scriptum: “Wikileaks is a good friend”. Il riferimento potrebbe essere letto come una risposta indiretta a un tweet pubblicato da Wikileaks al momento dell’attacco.

Il sibillino messaggio di Wikileaks comparso in contemporanea all’attacco DDoS ha fatto immaginare un collegamento tra il sito di Julian Assange e il gruppo di hacker protagonista dell’attacco.
Nel messaggio, Wikileaks si rivolgeva ai suoi “sostenitori” chiedendogli di interrompere l’attacco agli USA. “Chiediamo ai nostri sostenitori di smettere di attaccare l’infrastruttura Internet negli USA. Avete dimostrato quello che volevate”.
Rimangono tutti i dubbi riguardo l’affidabilità delle rivendicazioni da parte di New World Hacker e, di conseguenza, il valore di quest’ultimo messaggio.
Molto probabilmente sarà possibile avere risposte definitive su tutta la vicenda solo una volta che gli esperti di sicurezza avranno ricostruito con esattezza l’anatomia dell’attacco. In fondo, non dovrebbe volerci molto tempo.
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