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Gen 24, 2023 Marina Londei Attacchi, Emergenze, Hacking, In evidenza, News, RSS 0
T-Mobile è stata colpita da un attacco hacker che ha compresso i dati di milioni di clienti. Lo ha annunciato la compagnia stessa tramite un report, spiegando che sono stati sottratti i dati di circa 37 milioni di account.
Le informazioni rubate comprendono il nome, il numero di telefono, la data di nascita, l’email e l’indirizzo di fatturazione dei clienti, oltre al numero di account e il piano sottoscritto. L’azienda ha rassicurato gli utenti affermando che le informazioni sensibili come password o metodi di pagamento sono ancora al sicuro, ma i cybercriminali possono comunque usare i dati in loro possesso per eseguire attacchi di phishing e simili.

Al momento non si conosce l’identità degli attaccanti né il modo esatto con cui sono riusciti ad avere accesso ai dati. T-Mobile ha comunicato soltanto che i cybercriminali hanno sfruttato un’API per ottenere le informazioni dai loro database, ma non ha specificato in che modo e perché siano riusciti a usarla.
L’operatore di telefonia ha specificato che non si aspetta conseguenze sulle operazioni della compagnia, ma non è ancora in grado di prevedere il reale impatto dell’attacco. In ogni caso, ha aggiunto T-Mobile in un tentativo di mitigare il malumore, i dati sottratti sono quasi tutti disponibili accedendo a database di marketing disponibili pubblicamente. Ciò non riduce la gravità dell’attacco e il pericolo potenziale a cui sono esposti gli utenti coinvolti.
Non è la prima volta, inoltre, che la compagnia rimane vittima di compromissioni: nel 2018 gli attaccanti avevano avuto accesso a 2 milioni di record utente, incluse le password degli account; nel 2021 48 milioni di record cliente erano stati sottratti e resi disponibili nel dark web. Questi sono solo due dei data breach che hanno interessato l’azienda, sicuramente tra i più gravi.

T-Mobile si è detta consapevole del rischio di dover far fronte a delle spese ingenti in risposta all’attacco: oltre a quelle legate all’analisi del breach ci saranno richieste di rimborso e possibili class-action contro l’azienda.
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