Aggiornamenti recenti Gennaio 27th, 2026 5:27 PM
Feb 06, 2020 Marco Schiaffino Attacchi, In evidenza, Malware, News, RSS, Vulnerabilità 0
Lo scorso 14 gennaio, Microsoft ha interrotto il supporto per Windows 7 e il sistema operativo, di conseguenza, non riceverà più gli aggiornamenti di sicurezza. Se nel settore della cyber-security ci si aspettava che la situazione venisse sfruttata da pirati informatici per i loro attacchi, nessuno poteva però immaginare che ciò sarebbe avvenuto in tempi così rapidi.
A meno di un mese dalla scadenza del supporto, è invece spuntata la prima campagna di attacchi malware che punta subito sulla vulnerabilità del “vecchio” Windows 7. E lo fa utilizzando il malware Lemon Duck.
Secondo i ricercatori, i pirati informatici starebbero puntando specificatamente al settore manifatturiero e, in particolare, ai dispositivi gestiti da versioni embeded di Windows 7 o associati a device con lo stesso sistema operativo. Secondo TrapX Security, ci sarebbero ancora 200 milioni di dispositivi che equipaggiano la vecchia versione del sistema Microsoft.
Tra questi, Smart TV e stampanti “intelligenti”, ma soprattutto dispositivi e computer cui è affidata la gestione di sistemi di produzione industriale. Non a caso, i ricercatori hanno individuato il malware sui sistemi di tre grandi aziende manifatturiere che operano a livello globale.
Il payload è rappresentato dal solito XMRig, un miner per Monero che sfrutta la potenza di calcolo dei device infetti per generare cipto-valuta.
Secondo quanto spiegano i ricercatori, la scelta di colpire dispositivi con Windows 7 dipenderebbe dal fatto che il malware, su Windows 10, verrebbe automaticamente bloccato dai sistemi di difesa del sistema operativo. Su Windows 7, invece, può operare indisturbato.
Il dato più preoccupante, però, riguarda lo scenario che emerge dal corposo report pubblicato dai ricercatori di TrapX Security, Lemon Duck è stato utilizzato già in passato e sfrutta una serie di tecniche per diffondersi all’interno delle reti locali, ad esempio utilizzando i servizi SMB (su porta 445) e MSSQL (su porta 1433), per individuare i dispositivi vulnerabili, che attacca principalmente utilizzando tecniche di brute forcing.
Insomma: Lemon Duck usa delle varianti di EternalBlue, la vulnerabilità utilizzata da WannaCry e sfruttata ancora l’anno scorso in altre campagne di diffusione di malware. In pratica, la nuova ondata di attacchi con Lemon Duck conferma che ci sono ancora migliaia (milioni?) di macchine che non sono state aggiornate per proteggerle da un attacco che dovremmo poter considerare ormai obsoleto.
Gen 28, 2022 0
Gen 27, 2022 0
Gen 26, 2022 0
Gen 25, 2022 0
Gen 27, 2026 0
Gen 26, 2026 0
Gen 23, 2026 0
Gen 21, 2026 0
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...
Gen 15, 2026 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una...
Gen 13, 2026 0
Gli utenti aziendali utilizzano ancora password deboli,...
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un 2026...
Dic 23, 2025 0
Il dark web non è più soltanto un luogo di scambio di...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Gen 27, 2026 0
La società di sicurezza Koi Security ha pubblicato una...
Gen 26, 2026 0
I ricercatori di ESET hanno scoperto che il tentativo di...
Gen 23, 2026 0
Zendesk, nota piattaforma di ticketing, sta venendo...
Gen 21, 2026 0
Dopo l’ultima edizione tenutasi in Irlanda lo scorso...
Gen 20, 2026 0
I ricercatori del CISPA Helmholtz Center for Information...
