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Ott 28, 2025 Marina Londei Attacchi, In evidenza, Minacce, News, RSS 0
L’interruzione delle attività governative negli U.S.A. del 1° ottobre ha provocato, tra le altre cose, anche una significativa impennata dei cyberattacchi: dopo lo “shutdown” del primo ottobre, gli attacchi contro i funzionari pubblici sono aumentati dell’85% rispetto a settembre.
Come evidenzia Nate Nelson di Dark Reading, la situazione delicata in cui si trova il governo statunitense ha reso enti e personale molto più vulnerabili, quindi un obiettivo perfetto per le campagne malware.
Secondo gli esperti, i cyberattacchi contro gli U.S.A. hanno cominciato ad aumentare in maniera costante già prima del primo ottobre, per poi far registrare un picco nel primo giorno dello shutdown. “A questo punto, gli esperti prevedono che le agenzie federali subiranno più di 555 milioni di cyberattacchi entro la fine del mese – un aumento dell’85% rispetto al mese di settembre, già più attivo del solito” ha affermato Nelson.

Credits: The Media Trust
A spaventare non è solo il numero di cyberattacchi, ma anche e soprattutto la loro natura: si tratta di attacchi altamente mirati che richiedono una stretta interazione con le vittime.
Con il blocco delle attività non essenziali, i dipendenti governativi si trovano in una situazione di stress; ciò li rende degli obiettivi perfetti per i cybercriminali che possono far leva su questa “ansia finanziaria” creando campagne di phishing ad hoc. “Molte di queste campagne promettono soldi facili, condoni dei prestiti od opportunità di lavoro, ma portano a dei siti che raccolgono credenziali o scaricano malware” ha spiegato Chris Olson, fondatore di The Media Trust.
A essere colpiti non sono però solo i dipendenti che non stanno lavorando, ma anche coloro che si occupano di attività essenziali: la riduzione del personale pesa su chi deve recarsi al lavoro in un clima difficile e soprattutto senza essere pagato. Il personale operativo è frustrato, quindi poco attento, e questo non fa che rendere il terreno ancora più fertile per gli attaccanti.
Oltre alle conseguenze immediate della situazione, gli esperti evidenziano anche impatti a lungo termine sull’acquisizione di nuovo personale: Iona Cohen, ex consulente legale dell’Ufficio di gestione e bilancio degli Stati Uniti, sottolinea che con condizioni di lavoro difficili e questo nervosismo diffuso, sarà sempre più difficile acquisire nuovi dipendenti.
“Se ci sono costantemente dipendenti federali preoccupati per l’instabilità del governo federale e il mancato pagamento degli stipendi, si finirà per allontanare i professionisti qualificati nel settore informatico dal servizio pubblico. Questo sarà un problema non solo quando terminerà la chiusura, ma per molte, molte settimane, mesi, anni, a seconda di quante persone si perderanno a causa di questa instabilità”.
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