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Ott 31, 2024 Marina Londei Approfondimenti, Attacchi, In evidenza, Minacce, News, RSS 0
Oltre 200 applicazioni dannose che contano più di 8 milioni di installazioni collettive: è questo il bilancio emerso dal report “ThreatLabz 2024 Mobile, IoT, and OT Threat Report” di Zscaler sui trend di minacce informatiche e malware in ambito mobile e IoT/OT.
L’indagine, relativa al periodo giugno 2023 – maggio 2024, evidenziano una crescita importante di malware contro dispositivi mobile, IoT e sistemi OT.
“I criminali informatici prendono sempre più di mira le risorse esposte di tipo legacy, che spesso fungono da testa di ponte per gli ambienti IoT e OT, portando a violazioni di dati e attacchi ransomware“ ha dichiarato Deepen Desai, Chief Security Officer di Zscaler.

Secondo il report, gli attacchi malware di questo tipo contro il settore bancario sono aumentati del 29%; inoltre, si è registrato un incremento del 111% degli spyware rispetto all’anno precedente. Zscaler evidenzia che i cyberattacchi non sono mai stati così redditizi per i criminali, sia per il guadagno derivante dall’estorsione diretta di dati sensibili che per la vendita di informazioni.
I settori più bersagliati dai malware mobile sono stati quello tecnologico (18%), quello dell’istruzione (18%) e l’industria del manifatturiero (14%). Il settore dell’istruzione, in particolare, ha registrato un aumento del 136% di transazioni malevole rispetto all’anno precedente.
Il manifatturiero invece ha registrato per il secondo anno di fila il volume più elevato di attacchi malware IoT (36% di tutti i blocchi di malware IoT osservati da Zscaler).
Gli Stati Uniti sono stati la destinazione principale delle minacce IoT registrando l’81% di questi attacchi. A seguire troviamo Giappone, Cina, Singapore e Germania. L‘India è invece il Paese più bersagliato dalle minacce informatiche mobile (28%), seguita da Stati Uniti, Canada, Sudafrica e Paesi Bassi.
Per proteggersi da questi attacchi, Zscaler consiglia alle imprese di abbandonare gli approcci incentrati sulla rete in favore di architetture Zero Trust che consentano l’accesso remoto sicuro da qualsiasi dispositivo a qualsiasi applicazione, ovunque gli utenti si trovino.
“Il malware mobile e gli attacchi di vishing guidati dall’AI si aggiungono a questo elenco, rendendo fondamentale per i CISO e i CIO dare priorità a una soluzione Zero Trust alimentata dall’AI per bloccare tutti i tipi di vettori di attacco offrendo protezione da queste minacce” ha concluso Desai.
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