Aggiornamenti recenti Febbraio 16th, 2026 2:30 PM
Dic 16, 2020 Marco Schiaffino Attacchi, Gestione dati, Hacking, In evidenza, Intrusione, Leaks, Malware, News, RSS, Vulnerabilità 0
Mentre gli esperti di cyber security si danno da fare per capire quali siano i reali contorni dell’attacco hacker che ha preso di mira decine (migliaia?) tra aziende ed enti pubblici, emergono nuovi dettagli sulle modalità con cui i pirati informatici potrebbero aver avuto accesso ai sistemi di SolarWinds.
L’azienda texana, come abbiamo spiegato in questo articolo, è all’origine dell’attacco supply chain che ha permesso ai cyber criminali di inserire il trojan SUNBURST all’interno degli aggiornamenti di Orion, il suo software per la gestione delle infrastrutture IT che sarebbe stato scaricato da 33.000 tra aziende e istituzioni in tutto il mondo.
Ora emergono dettagli su alcuni “piccoli difetti” nei sistemi di sicurezza di SolarWinds, che potrebbero spiegare come sia stato possibile per i pirati introdursi nei suoi sistemi.
A riportarlo è Vinoth Kumar, un ricercatore che nel novembre 2019 ha segnalato agli amministratori dell’azienda che in un repository su GitHub erano accessibili username e password per il server FTP in cui sono memorizzati gli installer di Orion.
Come se non bastasse, il ricercatore fa notare che la password per l’accesso al servizio di upload degli eseguibili non era proprio aderente alle best practice in tema di credenziali: era infatti “solarwinds123”. Qualcosa che avrebbe potuto indovinare un bambino di 7 anni.
Possibile che i pirati abbiano utilizzato questa password per portare l’attacco? Beh, da un punto di vista cronologico i conti tornano. Secondo Kumar, le credenziali erano accessibili su GitHub già nel giugno 2018.
La prima versione di Orion contenente il malware (2019.4) è stata distribuita da SolarWinds il 5 novembre 2019, due settimane dopo la segnalazione di Kumar.
Insomma: non c’è nessuna certezza, ma è possibile che il più grande attacco hacker degli ultimi 5 anni abbia avuto origine da un errore di configurazione e un banale leak a livello di documentazione.
Giu 29, 2024 0
Gen 28, 2022 0
Gen 27, 2022 0
Gen 26, 2022 0
Feb 16, 2026 0
Feb 13, 2026 0
Feb 12, 2026 0
Feb 11, 2026 0
Feb 06, 2026 0
L’intelligenza artificiale automatizzerà...
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...
Gen 15, 2026 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una...
Gen 13, 2026 0
Gli utenti aziendali utilizzano ancora password deboli,...
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un 2026...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Feb 16, 2026 0
Il blocco delle attività del Department of Homeland...
Feb 13, 2026 0
Un’inquietante campagna di cyberspionaggio ha colpito...
Feb 12, 2026 0
Nell’ultimo High-Tech Crime Trends Report 2026 realizzato...
Feb 11, 2026 0
L’ecosistema del cybercrime dimostra ancora una volta...
Feb 10, 2026 0
I ricercatori di iVerify, un’azienda specializzata in...
