Aggiornamenti recenti Marzo 3rd, 2026 10:30 AM
Ott 23, 2020 Marco Schiaffino In evidenza, News, RSS, Scenario, Vulnerabilità 0
È possibile uccidere o ferire qualcuno con un attacco hacker? La domanda assilla molti esperti di cyber security e in particolare quelli che si occupano di controllare il livello di sicurezza dei dispositivi medicali personali: pacemaker, pompe per l’insulina e simili.
A fare il punto sui problemi legati alla protezione dagli hacker di questi particolarissimi dispositivi IoT è ESET, che in un post sul blog ufficiale dell’azienda elenca le questioni più spinose.
Uno degli aspetti generali che sottolineano gli esperti riguarda per esempio gli aggiornamenti di sicurezza, che hanno un’importanza fondamentale per dispositivi che, si suppone, debbano funzionare per molti anni.
Esistono però questioni molto più specifiche, come il fatto che la maggior parte di questi IoT medicali utilizzino per comunicare un protocollo come Bluetooth, che in passato ha dimostrato di essere esposto frequentemente a vulnerabilità che possono aprire la strada ad attacchi informatici.
Ancora più preoccupante, nell’ottica legata al lungo periodo di utilizzo, è quello della compatibilità con i nuovi sistemi operativi. Un tema, questo, che è già stato sottolineato in passato e che induce spesso gli ospedali e gli istituti sanitari in genere a utilizzare dei sistemi legacy anche oltre il periodo di supporto, degradando il livello complessivo dei sistemi. Il caso di Windows XP, ampiamente utilizzato ancora in molti laboratori, è quello più indicativo.

Anche l’uso delle piattaforme cloud, che hanno dimostrato in più occasioni di essere tutt’altro che sicure a causa (principalmente) di frequenti errori di configurazione, rappresenta un rischio che gli autori del report considerano rilevante.
A preoccupare, poi, è la possibilità che i pirati utilizzino tecniche più sofisticate per intercettare dati sensibili come le password di accesso ai software di gestione, per esempio attraverso cavi ethernet modificati o dispositivi in grado di intercettare e decodificare i segnali inviati dalle tastiere wireless.
Insomma: il panorama rimane complesso e, anche se alcuni degli allarmi lanciati in passato si sono rivelati essere esagerati o addirittura gonfiati ad arte (come nel caso che abbiamo raccontato in questo articolo), si tratta di un tema che impegnerà gli esperti di sicurezza ancora per molto tempo.
Dic 17, 2025 0
Nov 07, 2025 0
Apr 10, 2025 0
Dic 11, 2024 0
Mar 03, 2026 0
Mar 02, 2026 0
Feb 27, 2026 0
Feb 27, 2026 0
Feb 27, 2026 0
Il ransomware continua a evolvere come una delle minacce...
Feb 27, 2026 0
L’introduzione di funzionalità di intelligenza...
Feb 20, 2026 0
Il settore finanziario sta vivendo una fase di forte...
Feb 18, 2026 0
Durante un’intervista in un podcast, il segretario di...
Feb 06, 2026 0
L’intelligenza artificiale automatizzerà...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Mar 03, 2026 0
Google ha rilasciato gli aggiornamenti di sicurezza Android...
Mar 02, 2026 0
Palo Alto, azienda specializzata in sicurezza informatica,...
Feb 27, 2026 0
Il ransomware continua a evolvere come una delle minacce...
Feb 27, 2026 0
L’introduzione di funzionalità di intelligenza...
Feb 25, 2026 0
Venerdì scorso Anthropic ha presentato Claude Code...
