Aggiornamenti recenti Luglio 21st, 2026 3:45 PM
Set 09, 2019 Marco Schiaffino Attacchi, In evidenza, Intrusione, News, RSS 0
La vittima è di quelle eccellenti. A finire vittima dell’ennesima truffa milionaria è stata infatti una succursale europea di Toyota, l’azienda giapponese conosciuta per lo più per la sua attività nel settore automotive.
Stando alle (scarse) informazioni divulgate dalla dirigenza di Toyota, la frode sarebbe una classica BEC (Business Email Compromise) portata ai danni della sua sussidiaria europea.
Lo schema BEC, di cui abbiamo parlato ampiamente anche in questo articolo, sfrutta una strategia piuttosto semplice. Tutto comincia con la compromissione di un account di posta elettronica di un dirigente o di un responsabile amministrativo dell’azienda.
L’indirizzo di posta elettronica viene utilizzato dai pirati informatici per dirottare i pagamenti dell’azienda sui conti controllati dai cyber-criminali. Normalmente questo avviene inviando ordini di pagamento verso reali fornitori in cui le coordinate bancarie sono modificate ad arte.
In alcune varianti, però, gli esperti di sicurezza hanno visto anche prendere di mira gli uffici delle amministrazioni per modificare direttamente gli estremi di pagamento dei dipendenti e fare in modo che gli stipendi siano accreditati su conti correnti diversi.
Secondo un recente report dell’FBI, le truffe BEC nel 2018 avrebbero fruttato ai cyber-criminali più di 1,2 miliardi di dollari.

Nel caso specifico, il laconico comunicato di Toyota non offre alcuno spunto che permetta di ricostruire gli esatti contorni della vicenda. L’unico dettaglio fornito riguarda la somma sottratta: 4 miliardi di yen (poco più di 37 milioni di dollari) che l’azienda prevede di dover iscrivere come perdita a bilancio.
La truffa potrebbe essere la conseguenza diretta dell’attacco informatico che lo scorso marzo ha preso di mira i sistemi informatici di Toyota. In quel caso si era parlato solo della possibilità che gli hacker avessero messo le mani sui dati di 3 milioni di clienti.
Non è escluso, però, che l’attacco abbia permesso ai criminali di ottenere le informazioni che gli hanno permesso di portare a termine la truffa.
Gen 15, 2026 0
Mar 05, 2025 0
Feb 07, 2025 0
Ott 10, 2024 0
Lug 21, 2026 0
Lug 14, 2026 0
Lug 10, 2026 0
Lug 06, 2026 0
Lug 21, 2026 0
Per anni l’idea di un attacco informatico condotto...
Lug 10, 2026 0
La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno, nel...
Lug 06, 2026 0
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende...
Giu 09, 2026 0
Il nuovo assetto geopolitico mondiale ha messo a nudo una...
Mag 28, 2026 0
A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report”...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Lug 21, 2026 0
Per anni l’idea di un attacco informatico condotto...
Lug 14, 2026 0
Gli strumenti di AI per lo sviluppo software promettono...
Lug 10, 2026 0
La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno,...
Lug 06, 2026 0
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende...
Giu 21, 2026 0
La rapida diffusione degli Agenti AI sta creando un...
