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Lug 17, 2018 Marco Schiaffino Attacchi, Malware, RSS 0
La maxi-botnet da 500.000 dispositivi sarà anche stata “disinnescata” dall’intervento dell’FBI, ma anche dopo il sequestro dei server Command and Control che gestivano migliaia di router e NAS compromessi, VPNFilter continua a fare paura.
Gli esperti di sicurezza, d’altra parte, l’avevano previsto in tempi non sospetti. Ora a confermare i loro peggiori timori è arrivata anche la cronaca, sotto forma di un comunicato delle autorità ucraine.
Stando a quanto si legge nel documento reso pubblico dal governo ucraino, i servizi segreti locali (SBU) avrebbero sventato un attacco informatico ai danni di un impianto chimico che sarebbe stato portato proprio con VPNFilter.
L’impianto in questione, dedicato alla produzione di cloro, è situato in un piccolo villaggio nella regione di Dnipropetrovsk, nella parte orientale dell’Ucraina.

La regione di Dnipropetrovsk prende il nome da Dnipro, la terza più popolosa città dell’Ucraina.
Nonostante i toni piuttosto “spigolosi” del comunicato, in cui si parla senza troppi problemi di un attacco da parte dei servizi di intelligence agli ordini di Putin, la notizia sembra piuttosto credibile.
Prima di tutto perché l’Ucraina, come hanno confermato i ricercatori di Talos al momento della scoperta di VPNFilter, sembra essere un obiettivo privilegiato per i pirati informatici che hanno creato e distribuito il malware.
In secondo luogo perché la tipologia del bersaglio rientra tra quelli per cui il malware sembra essere stato creato. VPNFilter è infatti un trojan modulare, che contiene strumenti specifici per interferire con i componenti SCADA che in strutture come quella colpita gestiscono il funzionamento dei componenti industriali e la produzione.
Le conseguenze dell’attacco avrebbero potuto essere decisamente gravi. Lo stabilimento produce infatti cloro destinato a uso civile e, nel dettaglio, per la potabilizzazione dell’acqua nella regione. Un blocco della produzione avrebbe quindi avuto conseguenze piuttosto pesanti.
Un vero e proprio incidente, per esempio una fuga del gas allo stato puro, si sarebbe potuto trasformare in una catastrofe per la popolazione nell’aria.
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