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Apr 03, 2018 Marco Schiaffino Attacchi, Gestione dati, Hacking, Malware, News, Privacy, RSS, Tecnologia 1
Il fenomeno del credential stuffing, il furto di credenziali di siti Web e servizi online, è in continua crescita. Ne abbiamo parlato qualche settimana fa e i segnali che arrivano lasciano presagire che la situazione possa solo peggiorare.
Tra questi segnali c’è un nuovo report di Akamai, che sul suo blog ufficiale descrive le caratteristiche di un nuovo tool utilizzato per il furto di credenziali. Si chiama SNIPR e rischia di diventare un grosso problema per chi gestisce la sicurezza dei servizi su Internet.
SNIPR viene proposto come “account checker” e sfrutta una serie di tecniche che gli permettono di aggirare i controlli e portare attacchi a qualsiasi sito Internet per cercare di violare gli account dei suoi utenti.
Il tool viene “affittato” nei bassifondi di Internet attraverso sistemi di pagamento che prevedono la possibilità di versare il corrispettivo sia in Bitcoin e altre cripto-valute, sia attraverso gift-card o equivalenti sistemi di pagamento che consentono a entrambe le parti di mantenere l’anonimato.
Si tratta di uno strumento con una vocazione “commerciale”, che offre un sistema di controllo user friendly in modo che sia utilizzabile da chiunque. La promozione di SNIPR avviene in maniera talmente sfacciata da offrire anche uno spazio su SLACK in cui lo sviluppatore del software annuncia le nuove funzioni disponibili.

SLACK di solito viene usato in ambito aziendale per collaborare e scambiarsi informazioni. In questo caso lo strumento viene utilizzato per fornire “dritte” su come sfruttare al meglio un tool per rubare credenziali online.
Non solo: l’esistenza di una vera e propria community permette ai cyber-criminali di scambiarsi informazioni e rendere più facile la loro attività. Secondo i ricercatori Akamai, infatti, sul canale SLACK vengono pubblicate una serie di configurazioni predefinite per portare attacchi ai maggiori siti Web sulla piazza.
Il tool, inoltre, utilizza tecniche di offuscamento avanzate che lo rendono estremamente difficile da individuare. tra queste anche la possibilità di utilizzare una serie di Proxy pubblici per nascondere le tracce dell’attacco e impedire che i sistemi di protezione individuino l’attività di chi lo sta utilizzando.
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One thought on “Ecco SNIPR, il tool specializzato nel furto di credenziali”