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Dic 14, 2017 Marco Schiaffino Malware, News, RSS 0
Avranno anche aumentato i controlli e introdotto un sistema di bug bounty, ma dalle parti di Google Play continuano ad avere qualche problemino a tenere sotto controllo malware e applicazioni malevole.
L’ultimo episodio riguarda una serie di app (per la precisione erano almeno 85) pubblicate sullo store ufficiale Android e contenenti un sistema che permetteva ai cyber-criminali di rubare agli utenti le credenziali per l’accesso a VK.com, il social network considerato “il Facebook russo”.
C’è da dire che la campagna di distribuzione delle app malevole è stata portata avanti con una attenta pianificazione e utilizzando una serie di accorgimento che ne hanno reso più difficile l’individuazione.
La più scaricata tra le app, per esempio, è un videogioco che è stato inizialmente diffuso in una versione “pulita”. Una volta che ha raggiunto una buona diffusione (oltre un milione di download) i cyber-criminali hanno pubblicato l’aggiornamento che ha introdotto il payload.

Il videogame “President Rump” è stato particolarmente apprezzato dal pubblico russo. Peccato che l’app sia stata infettata con un aggiornamento che gli analisti di Google non hanno individuato come pericoloso.
Le altre app, meno diffuse, si proponevano come strumenti per gestire vari aspetti legati a VK.com (dalla riproduzione di brani musicali al monitoraggio delle visite del proprio profilo) e richiedevano direttamente l’inserimento delle credenziali di accesso al social network.
Il problema è che la schermata di accesso era in realtà gestita da un JavaScript inserito nelle app, che crittografava i dati e li inviava a un server esterno in cui venivano raccolte.
Secondo i ricercatori di Kaspersky, che hanno riassunto le caratteristiche del malware in un report sul sito dell’azienda, le credenziali rubate erano utilizzate più che altro per “ingrassare” alcuni gruppi su VK.com.
Insomma, nulla di particolarmente catastrofico. A preoccupare, però, è il fatto che operazioni come questa continuino ad avere successo su Google Play, che nel panorama Android dovrebbe rappresentare una sorta di “porto sicuro” per gli utenti. Evidentemente siamo ancora molto lontani da questo risultato.
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