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Nov 28, 2016 Marco Schiaffino Attacchi, Malware, News, RSS 0
Un singolo impiegato che ha fatto clic sul file sbagliato ed ecco il patatrac: il sistema informatico dell’azienda di trasporti pubblici di San Francisco si è ritrovata con più di 2.000 computer fuori uso.
A rendere pubblica la vicenda è The Register, che ha contattato i responsabili dell’azienda californiana e ottenuto informazioni di prima mano su quello che sta succedendo a San Francisco.
Il responsabile del caos che ha travolto il sistema di trasporti della città è HDDCryptor, un ransomware che si diffonde come un worm all’interno della rete locale e che prende di mira il Master Boot Record dell’hard disk, impedendo il normale avvio dei computer.
Per sbloccare i computer ci sono solo due modi: aggirare il malware o pagare il riscatto ai pirati informatici per ottenere la chiave che consente la decifratura degli hard disk.
L’infezione non ha avuto impatto sul funzionamento dei mezzi, ma l’azienda ha dovuto fermare il sistema di obliterazione dei biglietti, consentendo ai passeggeri di viaggiare gratis per tutto il week end, mentre i tecnici cercavano di sistemare le cose.

I mezzi funzionano regolarmente, ma il sistema per il controllo dei biglietti è stato spento. Viaggi gratis per tutti!
Gli autori dell’attacco avrebbero chiesto un riscatto di 100 bitcoin (circa 73.000 dollari) che l’azienda municipale non avrebbe però intenzione di pagare.
Al momento, quindi, sarebbe in corso una sorta di braccio di ferro, con i pirati che avrebbero inviato un ultimatum di 24 ore, trascorse le quali chiuderebbero l’account di posta elettronica che finora ha permesso le comunicazioni.
Stando a quanto riportato da The Register, la gang avrebbe anche offerto di sbloccare un singolo computer in cambio di 1 bitcoin, per dimostrare che sono effettivamente in grado di ripristinare il funzionamento dei sistemi.
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