Aggiornamenti recenti Ottobre 28th, 2026 11:00 AM
Set 28, 2016 Marco Schiaffino Malware, Minacce, News, Ransomware, RSS 0
Individuato alla fine di agosto di quest’anno, MarsJoke è diventato un problema a partire dal 22 settembre scorso, quando i cyber-criminali che lo utilizzano hanno avviato una vasta campagna di distribuzione via email del malware.
Stando all’analisi di Proofpoint, la campagna di distribuzione prende di mira principalmente organizzazioni pubbliche, scuole ed enti locali. Per il momento l’attacco riguarda principalmente gli Stati Uniti.
I messaggi di posta elettronica utilizzano un classico stratagemma di social engineering, che usa un oggetto e un testo che fanno riferimento a presunte procedure di consegna di spedizioni.
All’interno delle email è presente un link che punta a diversi siti Internet registrati di recente, sui quali è ospitato l’eseguibile che contiene il ransomware. Si tratta di un file eseguibile chiamato “file_6.exe”.
MarsJoke, una volta avviato, si comporta in maniera piuttosto comune: avvia il processo di crittografia dei file presenti sul computer (senza modificarne l’estensione) e visualizza un messaggio che chiede il riscatto sostituendo lo sfondo del desktop e visualizzando una finestra pop-up.

Richiesta di riscatto in più lingue, tra cui l’italiano… teniamoci pronti.
La finestra consente di visualizzare il messaggio in più lingue, compresa quella italiana. La presenza di messaggi nella nostra lingua, anche se per il momento non sono stati registrati casi di infezione, è un chiaro indizio del fatto che i pirati informatici hanno compreso il nostro paese tra quelli che potranno essere presi di mira nel corso della campagna.
Lo stile, dal punto di vista grafico, è quello del noto BTC-Locker, con le istruzioni per il pagamento del riscatto (0.7 Bitcoin, circa 300 euro) e un conto alla rovescia che concede 96 ore alla vittima per pagare il riscatto.
La gestione del ransomware avviene tramite un server Command and Control con il quale il malware comunica già al momento dell’installazione, fornendo ai cyber-criminali le informazioni di base sulla macchina colpita. Per il momento non è disponibile uno strumento per la decodifica dei file.
Lug 10, 2026 0
Apr 23, 2026 0
Feb 16, 2026 0
Gen 05, 2026 0
Ott 28, 2026 0
Ott 23, 2026 0
Ott 09, 2026 0
Set 21, 2026 0
Ott 28, 2026 0
Il caso analizzato da Sekoia mostra perché aggiornare i...
Ott 23, 2026 0
Le falle CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619 consentono, in...
Ott 09, 2026 0
La campagna scoperta da Bitdefender colpisce dispositivi...
Lug 21, 2026 0
Per anni l’idea di un attacco informatico condotto...
Lug 10, 2026 0
La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno, nel...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Ott 28, 2026 0
Il caso analizzato da Sekoia mostra perché aggiornare i...
Ott 23, 2026 0
Le falle CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619 consentono, in...
Ott 09, 2026 0
La campagna scoperta da Bitdefender colpisce dispositivi...
Set 21, 2026 0
Forse in pochi ci avevano pensato, ma dal momento che...
Set 11, 2026 0
Il 10 ottobre torna la conferenza internazionale dedicata...
