Aggiornamenti recenti Giugno 16th, 2026 3:33 PM
Set 11, 2017 Marco Schiaffino News, RSS, Vulnerabilità 0
Non solo tecniche sofisticate per violare il sistema operativo attraverso exploit zero-day e attacchi che sfruttano le falle del sistema operativo: il diluvio di malware e app malevole per Android è dovuto anche a tecniche molto più “artigianali” che consentono ai pirati di ottenere l’accesso ai nostri dati attraverso trucchi relativamente banali.
Uno di questi è stato illustrato da alcuni ricercatori di Palo Alto Networks in un report che ne illustra in dettaglio le caratteristiche.
Cong Zheng, Wenjun Hu, Xiao Zhang e Zhi Xu hanno acceso I riflettori in particolare sulla possibilità che I cyber-criminali sfruttino una nuova tecnica di overlay.
L’overlay è quel sistema che consente a un’app di visualizzare immagini e messaggi sovrapponendoli ad altre app, consentendo così ai pirati di ingannare le potenziali vittime e indurle a premere un comando quando pensano di selezionarle un altro.
Di solito questa tecnica è utilizzata dai pirati informatici per fare in modo che gli utenti concedano alle loro app permessi che gli consentono di accedere a informazioni riservate o a ottenere i permessi di amministratore.

A sinistra quello che vediamo. A destra la realtà: premendo “continua” si accetta di dare nuovi permessi all’app.
Google, negli ultimi mesi, ha notevolmente limitato la possibilità di utilizzare l’overlay, introducendo una serie di permessi anche per questa funzione.
Secondo i ricercatori di Palo Alto Networks, però, c’è ancora uno strumento di Android che consentirebbe di sfruttare questa tecnica. SI tratta dei cosiddetti toast message, quelli che compaiono sullo schermo e di solito svaniscono dopo poco tempo e che hanno la funzione di notificare operazioni in corso.
In un video che è possibile visualizzare sulla pagina Web che contiene i dettagli della vulnerabilità si vede per esempio, come sia possibile usare questa tecnica per fare in modo che l’utente conceda dei nuovi permessi a un’app.
Stando a quanto riportano i ricercatori, la possibilità di utilizzare questa tecnica è stata eliminata nell’ultima versione di Android (8.0 Oreo) ma tutte le versioni precedenti sarebbero vulnerabili.
Il consiglio, quindi, è quello di aggiornare immediatamente il sistema del nostro dispositivo (se possibile) e adottare qualche accorgimento di buon senso. Per esempio non installare sul telefono app di provenienza non verificata (e già questo farebbe molto) e fare attenzione quando ci troviamo di fronte richieste di permessi “sospetti”.
Giu 04, 2026 0
Mag 27, 2026 0
Nov 27, 2025 0
Nov 18, 2025 0
Giu 16, 2026 0
Giu 09, 2026 0
Mag 28, 2026 0
Mag 21, 2026 0
Giu 09, 2026 0
Il nuovo assetto geopolitico mondiale ha messo a nudo una...
Mag 28, 2026 0
A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report”...
Mag 25, 2026 0
Un volto reale può essere modificato dall’intelligenza...
Mag 22, 2026 0
Gli agenti di intelligenza artificiale sono ormai entrati...
Mag 07, 2026 0
Il problema del dipendente “infedele” è vecchio quanto...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Giu 16, 2026 0
Sebbene il numero di casi d’uso nel nostro Paese sia...
Giu 09, 2026 0
Il nuovo assetto geopolitico mondiale ha messo a nudo
Giu 04, 2026 0
Un gruppo cybercriminale di lingua cinese fino a poco...
Mag 28, 2026 0
A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report”...
Mag 27, 2026 0
Le campagne di SEO poisoning non sono certo una novità...
