Aggiornamenti recenti Giugno 16th, 2026 3:33 PM
Nov 06, 2019 Marco Schiaffino Attacchi, In evidenza, Malware, News, RSS, Scenario 0
È una forzatura, ma possiamo dire che i Macro Malware sono i dinosauri del mondo della sicurezza informatica. Gli attacchi attraverso le istruzioni Macro (utilizzate dai documenti di testo e dai fogli di calcolo per automatizzare le operazioni) sono infatti tra i primi utilizzati dai cyber-criminali fin dagli anni ’90.
Dinosauri, però, che si stanno dimostrando estremamente resistenti. Ancora oggi, infatti, gli attacchi che sfruttano le Macro sono decisamente numerosi. In Italia, però, sembra che si tratti di una vera e propria emergenza.
A segnalarlo è Trend Micro, il cui sistema di rilevamento Smart Protection Network ha rilevato nel mese di settembre un numero di attacchi con Macro Malware tale da posizionare il nostro paese al quarto posto nel mondo dopo Giappone, Cina e Stati Uniti.
La società di sicurezza ha rilevato in Italia la bellezza di 1.812 attacchi, equivalenti al 7,7% di quelli individuati a livello globale nel corso del mese. Un dato, tra l’altro, che segna un netto aumento rispetto al mese precedente, quando l’Italia aveva “calamitato” solo il 3,8% di questo tipo di malware.
Quali sono le cause del successo (sigh!) dei Macro Malware? La prima è legata a una scarsa cultura della sicurezza. Da anni, infatti, l’attivazione delle funzionalità Macro richiede una conferma da parte dell’utente. Un accorgimento introdotto dagli sviluppatori software che, in teoria, dovrebbe mettere al riparo da attacchi di questo genere.
Evidentemente, però, sono ancora troppo poche le persone che capiscono quale sia il rischio collegato all’attivazione di questa funzionalità.
La seconda causa, che riguarda invece i casi in cui i pirati informatici trovano il modo di aggirare il sistema di controllo sfruttando delle vulnerabilità, è da individuare probabilmente nella pessima abitudine di non aggiornare regolarmente i software.
Le falle di sicurezza relative alle funzionalità Macro vengono infatti segnalate con grande tempestività e, normalmente, corrette attraverso patch di sicurezza. Se gli utenti non aggiornano i loro programmi, però, i software rimangono vulnerabili agli attacchi (abbastanza sporadici, per la verità) che permettono di attivare le Macro automaticamente. Insomma: il problema non è tecnico. È squisitamente legato al fattore umano.
Giu 04, 2026 0
Mag 06, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Feb 06, 2026 0
Giu 16, 2026 0
Giu 09, 2026 0
Mag 28, 2026 0
Mag 27, 2026 0
Giu 09, 2026 0
Il nuovo assetto geopolitico mondiale ha messo a nudo una...
Mag 28, 2026 0
A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report”...
Mag 25, 2026 0
Un volto reale può essere modificato dall’intelligenza...
Mag 22, 2026 0
Gli agenti di intelligenza artificiale sono ormai entrati...
Mag 07, 2026 0
Il problema del dipendente “infedele” è vecchio quanto...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Giu 16, 2026 0
Sebbene il numero di casi d’uso nel nostro Paese sia...
Giu 09, 2026 0
Il nuovo assetto geopolitico mondiale ha messo a nudo
Giu 04, 2026 0
Un gruppo cybercriminale di lingua cinese fino a poco...
Mag 28, 2026 0
A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report”...
Mag 27, 2026 0
Le campagne di SEO poisoning non sono certo una novità...
