Aggiornamenti recenti Aprile 14th, 2026 4:46 PM
Lug 03, 2019 Marco Schiaffino In evidenza, Malware, News, RSS, Vulnerabilità 0
Normalmente la rincorsa tra pirati informatici ed esperti di sicurezza è terribilmente frenetica. Tutto si gioca sul fattore tempo: ogni volta che i cyber-criminali individuano una tecnica di attacco, cercano di sfruttarla al massimo in tempi ridotti, prima che le società antivirus riescano a mettere in campo le contromisure che la “sterilizzano”. Ci sono, però, delle eccezioni e una di queste si chiama Heaven’s Gate.
A (ri)accendere i riflettori sul “cancello del paradiso” sono i ricercatori del team Talos di Cisco, che in un post sottolineano come esistano ancora numerosi malware che sfruttano questa tecnica, comparsa per la prima volta nei primi anni 2000.
Heaven’s Gate, nel dettaglio, è considerata una tecnica di evasione, che consente cioè a un malware di eseguire codice sul sistema operativo sfuggendo al controllo degli antivirus.
Il trucchetto sfrutta la presenza dei due ambienti a 32 e 64 bit sui sistemi Microsoft. Le versioni di Windows a 64 bit, infatti, utilizzano una procedura particolare per eseguire le applicazioni a 32 bit.
Il compito è affidato a un sottosistema chiamato Microsoft WOW64, che ha la funzione di “adattare” l’ambiente di lavoro in modo che i programmi a 32 bit possano funzionare correttamente.
La tecnica Heaven’s Gate, in buona sostanza, sfrutta questo “doppio binario” per eseguire parte del codice in una maniera che gli antivirus non si aspettano. Il malware avvia la sua esecuzione come programma a 32 bit in modo da essere “assegnato” a WOW64.
A metà della procedura, però, esegue delle operazioni dirette all’ambiente nativo a 64 bit. Un comportamento, questo, che molti antivirus faticano a individuare. Risultato: le operazioni nell’ambiente nativo sfuggono al controllo.

Il problema è stato risolto da Microsoft introducendo una funzionalità chiamata Control Flow Guard, presente però solo in Windows 10. I sistemi operativi più vecchi, quindi, rimangono vulnerabili alla tecnica di evasione. E visto che le installazioni di Windows 7 o addirittura (sigh!) di Windows XP sono ancora tutt’altro che irrilevanti a livello statistico, è ovvio che i pirati informatici ci puntino ancora.
Secondo i ricercatori di Talos, tra i malware che hanno rispolverato questa tecnica c’è per esempio HawkEye Reborn, un keylogger distribuito recentemente su Internet, ma anche numerosi miner.
Insomma: se qualcuno dovesse avere ancora bisogno di un buon motivo per passare a un sistema operativo aggiornato, Heaven’s Gate può essere quello giusto.
Set 29, 2025 0
Ago 04, 2025 0
Lug 12, 2024 0
Lug 03, 2024 0
Apr 14, 2026 0
Apr 13, 2026 0
Apr 10, 2026 0
Apr 08, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha messo in...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Mar 23, 2026 0
Man mano che il tempo passa, i ricercatori di sicurezza...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Apr 14, 2026 0
La cybersecurity italiana continua a crescere, ma la...
Apr 13, 2026 0
Qualcuno ricorderà che qualche mese fa è stato annunciato...
Apr 10, 2026 0
Un attacco alla catena di distribuzione ha colpito il...
Apr 08, 2026 0
L’annuncio di Anthropic sembrerebbe una trovata di...
Apr 07, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata dal National Cyber Security...
