Aggiornamenti recenti Gennaio 19th, 2026 9:00 AM
Gen 29, 2019 Marco Schiaffino Gestione dati, In evidenza, Intrusione, News, RSS, Vulnerabilità 0
Il sospetto, per la verità molto vicino alla certezza, c’era già. Ora è arrivata la conferma: tutti i soggetti che operano in Russia sono obbligati a fornire un accesso dedicato al governo del Cremlino.
A presentare la “pistola fumante” è stato Victor Gevers, un ricercatore olandese che è incappato nella backdoor analizzando alcuni database MongoDB esposti su Internet senza alcuna protezione.
Non è la prima volta che i database MongoDB attirano l’attenzione dei ricercatori di sicurezza. Nel passato, infatti, erano stati soggetti ad attacchi massicci e la cronaca pullula di casi in cui gli archivi sono stati semplicemente lasciati a disposizione di chiunque, senza alcun sistema di autenticazione per l’accesso.
Ad attirare l’attenzione di Gevers, però, in questo caso è stato (anche) qualcos’altro. Analizzando circa 2.000 database che fanno riferimento ad aziende russe od operanti in Russia, il ricercatore ha infatti notato la presenza di un account identico in tutti gli archivi: Admin@kremlin.ru.
Secondo Gevers, citato da ZDNet in un articolo che riprende la notizia, si tratterebbe di una procedura standard che il governo di Putin impone a chiunque esegua transazioni finanziarie online sul territorio della federazione russa.
Tra queste c’è anche la Disney. Analizzando il database della multinazionale statunitense, infatti, si nota la presenza del “solito” account che fa riferimento al Cremlino.
La vicenda, però, sembra andare oltre. Il ricercatore, infatti, ha individuato lo stesso account anche su un database che fa riferimento al Ministero degli Affari Interni ucraino, nazione con cui il governo del Cremlino non intrattiene esattamente rapporti “amichevoli”.
L’impressione, volendo azzardare un’ipotesi, è che dalle parti di Mosca abbiano pensato bene di centralizzare anche il controllo di un database compromesso. Troppo complottismo?
Dic 12, 2025 0
Set 05, 2025 0
Mag 20, 2025 0
Lug 10, 2024 0
Gen 19, 2026 0
Gen 16, 2026 0
Gen 15, 2026 0
Gen 14, 2026 0
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...
Gen 15, 2026 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una...
Gen 13, 2026 0
Gli utenti aziendali utilizzano ancora password deboli,...
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un 2026...
Dic 23, 2025 0
Il dark web non è più soltanto un luogo di scambio di...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Gen 19, 2026 0
Nel periodo compreso tra il 10 e il 16 gennaio,...
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...
Gen 15, 2026 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una...
Gen 14, 2026 0
I ricercatori di Check Point Research hanno individuato una...
Gen 13, 2026 0
Gli utenti aziendali utilizzano ancora password deboli,...
