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Feb 02, 2018 Marco Schiaffino Attacchi, In evidenza, Malware, Minacce, News, RSS, Worms 0
Pensavate davvero di esservi liberati degli attacchi da parte dei malware “Wanna”? Beh, non è così. Il nuovo arrivato si chiama WannaMine e rischia di mietere ancora vittime a quasi 9 mesi dall’attacco con WannaCry.
I ricercatori di Sophos, che hanno dedicato una pagina Web alla nuova minaccia, hanno usato il prefisso “Wanna” per un semplice motivo: il nuovo malware utilizza per diffondersi le stesse vulnerabilità EternalBlue usate dal celebre ransomware.
WannaMine, però, ha un comportamento completamente diverso dal suo collega. Si tratta, infatti, di un worm che installa sul computer un miner, cioè un software che utilizza la potenza di calcolo del PC per generare cripto-valuta e dirottarla sul conto dei pirati informatici.

Se il 2017 è stato l’anno dei ransomware, nel 2018 sembra che i pirati informatici si stiano concentrando sui miner per cripto-valute. WannaMine è il paradigma perfetto di questo cambio di rotta: schema vecchio ma nuovo obiettivo.
I danni che provoca, quindi, sono decisamente inferiori: oltre al super-lavoro del processore, si può mettere al massimo in conto un consumo anomalo della batteria nel caso dei portatili.
Il fatto che un malware del genere sia ancora in circolazione, però, ha destato un certo allarme. Si pensava infatti, che gli attacchi basati su EternalBlue fossero ormai un ricordo. L’exploit, infatti, dovrebbe essere stato corretto con gli aggiornamenti pubblicati in seguito al disastro provocato da WannaCry, ma in queste settimane molti esperti di sicurezza hanno lanciato l’allarme riguardo la comparsa di versioni “rivedute e corrette” dell’exploit, che in particolare sarebbe ora in grado di colpire anche i computer con Windows 2000 e XP.
Con WannaCry, infatti, i PC con questi sistemi andavano in crash e sono quindi scampati all’attacco. Ora rischiano grosso e le probabilità che le macchine con sistemi operativi così antiquati siano aggiornate (le patch in realtà esistono) sono davvero basse.
Insomma: il rischio è che WannaMine (ed eventuali altri malware di nuova generazione) possano adesso colpire un bel numero di computer che erano sfuggiti ai primi attacchi. La soluzione? È la solita: aggiornare!
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