Aggiornamenti recenti Febbraio 2nd, 2026 12:30 PM
Gen 08, 2020 Marco Schiaffino Attacchi, In evidenza, Intrusione, Malware, News, RSS, Vulnerabilità 0
Ancora una volta, un mancato aggiornamento di sicurezza si trasforma in un incidente con conseguenze che hanno coinvolto decine di aziende e servizi in tutto il mondo.
A farne le spese, a cavallo di capodanno, è stata Travelex. La società, specializzata in trasferimenti di denaro a livello internazionale, ha subito un blocco dei suoi sistemi informatici che ha coinvolto tutti i partner e i clienti (tra cui istituti di credito di primo piano come Barcleys, First Direct, HSBC, Sainsbury’s Bank, Tesco e Virgin Money.
L’attacco informatico, che in un primo momento è stato “minimizzato” e su cui le informazioni sono arrivate con il contagocce, ha obbligato tutti i soggetti coinvolti a svolgere le operazioni manualmente o a sospenderle del tutto.
L’unico segnale è stato un messaggio comparso su vari siti (primo tra tutti quello della stessa Travelex) che faceva riferimento a una procedura di “manutenzione” in corso sui sistemi.

Ora emergono i primi dettagli e si scopre (sorpresa!) che a provocare il blocco è stato il ransomware Sodinokibi, un malware utilizzato anche in passato per attacchi di alto profilo (come quello avvenuto in Texas la scorsa estate) seguiti da richieste di riscatto milionarie.
Stando a quanto riporta in un articolo Computer Weekly, (che hanno ottenuto da una fonte anonima lo screenshot del malware) gli autori dell’attacco avrebbero chiesto una somma a sei cifre per fornire la chiave privata che consentirebbe a Travelex di “liberare” i dati crittografati dal ransomware e non è ancora chiaro se la società abbia intenzione di pagare o meno il riscatto.
Il vettore di attacco, però, è stato individuato. I pirati informatici avrebbero sfruttato una falla di sicurezza nei servizi Pulse Secure VPN (CVE-2019-11510) che consente di accedere a informazioni sensibili come le chiavi private e le password degli utenti e un ulteriore bug (CVE-2019-11539) che porta all’esecuzione di codice in remoto.
Le vulnerabilità dei servizi VPN sono conosciute dall’aprile 2019 e, stando a quanto riportato da Bad Packets, Travelex sarebbe stata compresa nella lista di aziende che hanno ricevuto una segnalazione da parte della società di sicurezza in settembre. Un ritardo nell’aggiornamento che l’azienda rischia di pagare davvero caro.
Gen 05, 2026 0
Dic 18, 2025 0
Nov 19, 2025 0
Nov 04, 2025 0
Feb 02, 2026 0
Gen 30, 2026 0
Gen 29, 2026 0
Gen 27, 2026 0
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...
Gen 15, 2026 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una...
Gen 13, 2026 0
Gli utenti aziendali utilizzano ancora password deboli,...
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un 2026...
Dic 23, 2025 0
Il dark web non è più soltanto un luogo di scambio di...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Feb 02, 2026 0
Gli attacchi alla supply chain continuano a mietere vittime...
Gen 30, 2026 0
I ricercatori di BitDefender hanno scoperto una campagna...
Gen 29, 2026 0
Pochi giorni fa OpenSSL ha rilasciato alcune patch per...
Gen 27, 2026 0
La società di sicurezza Koi Security ha pubblicato una...
Gen 26, 2026 0
I ricercatori di ESET hanno scoperto che il tentativo di...
