Aggiornamenti recenti Giugno 21st, 2026 1:25 PM
Mag 07, 2024 Marina Londei In evidenza, News, Phishing 0
Gli attacchi di phishing non si fermano e i marchi tecnologici sono tra i più imitati nelle campagne contro gli utenti: secondo l’ultima analisi di Check Point Research relativa al primo trimestre 2024, il Brand Phishing report, Microsoft e Google sono stati i brand più colpiti, rispettivamente con il 38% e l’11% degli attacchi.
Al terzo posto troviamo LinkedIn, seguito da Apple, DHL e Amazon, mentre Airbnb ha fatto un avanzamento significativo fino alla decima posizione, entrando per la prima volta tra i top brand più imitati nelle campagne di phishing. La scalata è stata influenzata dalla stagione pasquale che ha portato a un aumento di prenotazioni e quindi a una maggiore visibilità della piattaforma.
Il settore tecnologico è rimasto quello più imitato nel brand phishing, seguito dai social network e dal settore bancario. Diffusi negli ambienti di lavoro, i marchi tecnologici rappresentano un punto di accesso molto redditizio alle risorse aziendali per i cybercriminali. Spesso i software vengono usati con le credenziali internet dei dipendenti e la loro esposizione è un rischio molto maggiore rispetto alla divulgazione dei dati personali usati nei social media, nelle spedizioni o nelle applicazioni bancarie.
“Alla luce della persistente minaccia rappresentata dall’impersonificazione dei marchi, è imperativo che gli utenti mantengano un livello di attenzione più elevato ed esercitino cautela quando sono alle prese con e-mail o messaggi apparentemente provenienti da marchi affidabili” ha commentato Omer Dembinsky, Data Group Manager di Check Point Software.

Pixabay
Tra le campagne più degne di nota, i ricercatori di Check Point Software segnalano quella ai danni degli utenti di Microsoft Outlook. I cybercriminali inviano messaggi di posta fraudolenti che richiedono alle vittime azioni immediate o la lettura di avvisi urgenti e riportano a un sito web di phishing con la tipica pagina di login del servizio. La campagna mira a ingannare gli utenti a fornire le proprie credenziali e rivelare informazioni sensibili.
Nel primo trimestre 2024, la compagnia ha inoltre osservato una campagna che distribuiva e-mail ingannevoli da parte di DHL Express con presunti aggiornamenti critici sulle spedizioni. Le e-mail facevano leva sull’urgenza e riportavano gli utenti a un sito web che fingeva di essere un servizio legittimo che richiedeva un pagamento per sbloccare la consegna del pacco.
“Rimanendo vigili e adottando pratiche di sicurezza informatica proattive, gli utenti possono ridurre il rischio di cadere vittime delle tattiche dei criminali informatici” ha concluso Dembinsky.
Giu 04, 2026 0
Mag 19, 2026 0
Feb 09, 2026 0
Feb 05, 2026 0
Giu 21, 2026 0
Giu 16, 2026 0
Giu 09, 2026 0
Mag 28, 2026 0
Giu 09, 2026 0
Il nuovo assetto geopolitico mondiale ha messo a nudo una...
Mag 28, 2026 0
A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report”...
Mag 25, 2026 0
Un volto reale può essere modificato dall’intelligenza...
Mag 22, 2026 0
Gli agenti di intelligenza artificiale sono ormai entrati...
Mag 07, 2026 0
Il problema del dipendente “infedele” è vecchio quanto...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Giu 21, 2026 0
La rapida diffusione degli Agenti AI sta creando un...
Giu 16, 2026 0
Sebbene il numero di casi d’uso nel nostro Paese sia...
Giu 09, 2026 0
Il nuovo assetto geopolitico mondiale ha messo a nudo
Giu 04, 2026 0
Un gruppo cybercriminale di lingua cinese fino a poco...
Mag 28, 2026 0
A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report”...
