Aggiornamenti recenti Luglio 21st, 2026 3:45 PM
Nov 08, 2023 Marina Londei Approfondimenti, Attacchi, In evidenza, Minacce, RSS 0
Il fenomeno dei bot malevoli non si arresta: secondo la nuova ricerca di Barracuda Networks, fornitore di soluzioni di sicurezza cloud-first, nel primo semestre del 2023 questi bot hanno generato il 30% del traffico totale su internet, col Nord America che ha generato il 72% del traffico malevolo.
Il 67% del traffico di bot malevoli derivava da hosting provider, mentre il restante proveniva da indirizzi IP residenziali. I bot hanno sfruttato gli indirizzi residenziali per eludere i blocchi di sicurezza posti su IP malevoli conosciuti e lanciare attacchi. Il risultato è stato che le persone che usavano questi IP non riuscivano a superare i controlli CAPTCHA di Google e Cloudflare perché il loro indirizzo innescava un segnale d’allarme.

Credits: Barracuda
Il traffico dei bot malevoli è calato rispetto al 2022 e al 2021, anni in cui si è verificato il trend dei “retail bot” che miravano ad acquistare qualsiasi prodotto lanciato in edizione limitata e rivenderlo a un prezzo molto superiore rispetto a quello base.
Oggi i bot malevoli vengono utilizzati per operazioni più sofisticate, per esempio per compromettere account di posta elettronica tramite API vulnerabili. Questo tipo di minaccia sta crescendo perché le API sono poco protette e più facili da colpire con strumenti di automazione visto che vengono usate all’interno di processi automatizzati.
“Le aziende colpite da questi bot risultano vulnerabili agli attacchi a causa di una combinazione di API poco protette, policy di autenticazione e accesso deboli e l’assenza di misure di sicurezza specifiche per i bot, come limitazioni al volume e alla velocità del traffico in ingresso” ha spiegato Tushar Richabadas, Principal Product Marketing Manager, Applications and Cloud Security di Barracuda.

Credits: Barracuda
Generalmente queste campagne cominciano con attacchi brute-force o di credential stuffing e password spraying, nei quali gli attaccanti usano credenziali provenienti da data breach. Queste tecniche sono particolarmente efficaci se gli utenti riutilizzano le loro password per registrarsi a diversi servizi.
Per difendersi dalle botnet e dagli attacchi brute-force è necessario impostare dei limiti alle richieste, implementare la multi-factor authentication per ogni account e installare firewall e soluzioni per monitorare il traffico. Oltre a ciò, le aziende possono affidarsi alle soluzioni all’interno di servizi di Web Application and API Protection (WAAP) che identificano e bloccano i bot malevoli.
Gen 08, 2026 0
Ago 12, 2025 0
Lug 17, 2025 0
Giu 10, 2025 0
Lug 21, 2026 0
Lug 14, 2026 0
Lug 10, 2026 0
Lug 06, 2026 0
Lug 21, 2026 0
Per anni l’idea di un attacco informatico condotto...
Lug 10, 2026 0
La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno, nel...
Lug 06, 2026 0
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende...
Giu 09, 2026 0
Il nuovo assetto geopolitico mondiale ha messo a nudo una...
Mag 28, 2026 0
A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report”...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Lug 21, 2026 0
Per anni l’idea di un attacco informatico condotto...
Lug 14, 2026 0
Gli strumenti di AI per lo sviluppo software promettono...
Lug 10, 2026 0
La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno,...
Lug 06, 2026 0
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende...
Giu 21, 2026 0
La rapida diffusione degli Agenti AI sta creando un...
