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Set 06, 2023 Marina Londei Attacchi, Minacce, Minacce, News, RSS 0
I ricercatori di Phylum hanno individuato una nuova campagna malware che prende di mira i dispositivi macOS. I ricercatori hanno scoperto alcuni pacchetti malevoli caricati negli ecosistemi di Python (PyPI), Javascript (NPM) e Ruby (RubyGems) pensati per colpire gli sviluppatori e sottrare informazioni sensibili.
Il primo indizio della campagna in corso è stato trovato lo scorso 3 settembre nel package kwxiaodian di Python. Il file di setup del pacchetto contiene istruzioni per raccogliere informazioni sul dispositivo della vittima (nome, id, password si sistema e IP) e inviarle poi a un server controllato dall’attaccante. I dati, spiegano i ricercatori, vengono collezionati solo se il dispositivo ha sistema operativo macOS.

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Più o meno nello stesso momento, i ricercatori hanno ricevuto delle segnalazioni su alcuni package malevoli pubblicati su NMP. Dall’analisi del team di Phylum è emerso che i pacchetti raccolgono informazioni sulle interfacce di rete, sulla memoria del dispositivo e sul sistema operativo, interrompendo l’esecuzione se non era macOS. Come nel caso del package Python, le informazioni raccolte vengono inviate allo stesso server.
In seguito sono stati individuati pacchetti Rubygem dal funzionamento analogo a quelli di NPM e PyPI.
L’autore o il gruppo dietro il malware ha come obiettivo solo gli utenti macOS, ma non si conoscono ancora le motivazioni precise di questa scelta e più in generale degli attacchi. La campagna potrebbe proseguire a breve con una seconda fase, oppure l’attaccante potrebbe aver semplicemente venduto le informazioni sul dark web.
Non è una novità che i malware vengano distribuiti anche tramite i registri di pacchetti. Come ricorda Phylum, rimane valida l’indicazione di non installare pacchetti provenienti da fonti sconosciute.

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I ricercatori consigliano anche di utilizzare soluzioni automatizzate per il controllo dei pacchetti per determinare se violano le policy di sicurezza personali o aziendali.
PyPI ha confermato di aver eliminato i pacchetti malevoli dal registro, ma l’attenzione deve rimanere comunque alta: la campagna è attualmente in corso e gli attaccanti potrebbero pubblicare nuovi pacchetti.
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