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Dic 13, 2022 Marina Londei News, RSS, Tecnologia 0
Microsoft Defender for Endpoint si arricchisce di una nuova funzionalità: la built-in protection è disponibile per tutti gli utenti enterprise. La feature aiuta a proteggere gli endpoint esposti dell’organizzazione dai ransomware e altre minacce avanzate.
La protezione built-in comprende un insieme di impostazioni di default che verranno installate progressivamente nel corso delle prossime settimane. Tra le prime funzionalità ci sarà la tamper protection, ovvero la protezione da potenziali manomissioni a impostazioni di sicurezza da parte dei criminali informatici. Questa funzionalità diventerà attiva a breve per tutti i clienti enterprise e rimarrà tale se non disattivata esplicitamente.

“La protezione contro le manomissioni verrà attivata in tutti i sistemi Defender Enterprise e applicata ai dispositivi Windows dell’organizzazione” spiega Microsoft sul suo blog. “Quando vengono aggiunti dei nuovi dispositivi a Defender for Endpoint, la built-in protection verrà applicata di default a ognuno di essi”.
La tamper protection blocca qualsiasi altra applicazione che cerchi di modificare le impostazioni di sicurezza real-time e cloud, di monitoraggio e dei componenti Defender come IOfficeAntivirus. Molti attaccanti mirano infatti a manomettere queste impostazioni per poi attaccare indisturbati, senza essere individuati dai sistemi di sicurezza.
Gli amministratori di sistema riceveranno una notifica con l’avviso dell’arrivo della built-in protection di Defender, che verrà poi attivata nei giorni a seguire. È possibile modificare queste impostazioni in qualsiasi momento, disattivando la nuova protezione di Microsoft per Defender for Endpoint e ripristinando le proprie configurazioni.

Gli amministratori possono comunque personalizzare queste impostazioni e decidere di attivare la protezione solo per alcuni dispositivi. Grazie ai profili e alle policy di sicurezza disponibili in Defender, è possibile definire comportamenti diversi per gruppi di dispositivi e utenti.
Microsoft, in ogni caso, consiglia di mantenere i settings preimpostati per garantire la migliore protezione possibile. Built-in protection, essendo un set di impostazioni di default, può essere riabilitato in qualsiasi momento ripristinando l’intero bundle.
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