Aggiornamenti recenti Agosto 4th, 2026 2:00 PM
Dic 01, 2020 Marco Schiaffino In evidenza, Malware, News, RSS 0
Le tecniche di evasione che consentono ai malware di aggirare i controlli degli antivirus sono in costante evoluzione e sfruttano spesso tecniche innovative per eludere le analisi dei programmi di rpotezione. Il caso di IceRat, però, è davvero particolare.
Come spiegano i ricercatori di G Data in un report pubblicato sul blog ufficiale della società di sicurezza, il trojan utilizza uno stratagemma che gli consente di sfuggire a un discreto numero di motori antivirus utilizzando JPHP.
SI tratta di una implementazione che consente di eseguire PHP su una macchina virtuale Java attraverso file in formato .PHB, che buona parte degli antivirus non supportano.
Oltre a utilizzare questo stratagemma per aggirare i controlli antivirus, IceRat sfrutta una struttura modulare estremamente complessa, in cui ogni componente esegue operazioni apparentemente innocue, che assumono una funzione dannosa solo se viste nel contesto complessivo.
La procedura d’installazione di IceRat, inoltre, adotta un trucchetto che sembra essere pensato per “distrarre” la vittima dal vero obiettivo del malware.
L’installer principale (Browes.EXE) avvia infatti due installazioni. Una di queste è CryptoTab, l’altra è cheats.EXE. Il secondo eseguibile è quello che ha come obiettivo il download e l’esecuzione del componente principale del trojan, chiamato klient.EXE.
CryptoTab, invece, è un browser con funzionalità dedicate al mining di criptovalute e la sua procedura d’installazione non è occultata in alcun modo. Secondo l’autore del report, la sua installazione sarebbe un semplice diversivo per nascondere la reale attività del trojan.

Il modulo principale del malware è composto da numerosi eseguibili che hanno scopi diversi: il primo è in grado di sottrarre informazioni da numerosi browser. L’elenco completo comprende i più diffusi come Chrome e Firefox, ma anche software meno noti come Amigo, kometa e Orbitum.
Un altro eseguibile ha invece funzioni di miner (separate da quelle di CryptoTab) che consentono all’autore del trojan di sfruttare la potenza di calcolo del PC infetto per generare criptovaluta a insaputa della vittima.
Gen 30, 2026 0
Set 16, 2025 0
Lug 22, 2025 0
Apr 24, 2025 0
Ago 04, 2026 0
Lug 21, 2026 0
Lug 14, 2026 0
Lug 10, 2026 0
Lug 21, 2026 0
Per anni l’idea di un attacco informatico condotto...
Lug 10, 2026 0
La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno, nel...
Lug 06, 2026 0
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende...
Giu 09, 2026 0
Il nuovo assetto geopolitico mondiale ha messo a nudo una...
Mag 28, 2026 0
A leggere il nuovo “2026 Cloud Security Report”...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Ago 04, 2026 0
Sembra proprio che tenere a bada i modelli IA sia...
Lug 21, 2026 0
Per anni l’idea di un attacco informatico condotto...
Lug 14, 2026 0
Gli strumenti di AI per lo sviluppo software promettono...
Lug 10, 2026 0
La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno,...
Lug 06, 2026 0
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende...
