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Gen 07, 2019 Marco Schiaffino Attacchi, Hacking, In evidenza, Leaks, News, RSS 1
È ancora troppo presto per cercare di capire se si tratti di un’azione portata a termine da un gruppo di hacktivist o se ci sia lo zampino di qualche servizio segreto. Quel che è certo è che il mega-leak di dati avvenuto in Germania ha contorni clamorosi.
Tutto è avvenuto nei giorni di Natale, ma la vicenda è esplosa solo lo scorso 4 gennaio, quando una radio di Berlino ha riportato la notizia del fatto che i dati erano ovunque su Internet.
Il leak riguarda principalmente politici di alto profilo, ma tra le circa 1.000 vittime degli ignoti pirati informatici ci sono anche celebrità e VIP tedeschi.
Il nome che spicca è quello della cancelliera Angela Merkel, ma a essere finiti nella rete dei pirati sono parlamentari di tutti gli schieramenti, con l’eccezione del partito di estrema destra AFD (Alternative Für Deutschland). Un dettaglio, questo, che ha portato alcuni organi di stampa a ipotizzare un coinvolgimento del partito nell’hacking.

I ricercatori che stanno analizzando i dati escludono, almeno per il momento, che l’attacco abbia preso di mira infrastrutture governative o del parlamento. I dati, a quanto pare, sembrano provenire dai dispositivi e dagli account social delle vittime.
La presenza di numerose fotografie, stralci di chat ed email sembra far pensare a una violazione sistematica degli smartphone. In lacuni casi sono presenti anche username e password dei social media.
Lo scenario che si tratteggia, quindi, è quello di un’operazione complessa che può aver richiesto mesi (se non anni) di preparazione.
Capitolo diverso quello che riguarda il contenuto dei dati. Secondo Julian Röpcke, giornalista della tedesca Bild, tra i dati pubblicati su Internet (almeno su 40 siti) ci sarebbero conversazioni private e anche prove di “malagestione” nella politica.
I link ai database sono stati distribuiti attraverso due account Twitter (@_0rbit e @_0rbiter) che sono stati prontamente chiusi dal social network.
Ora la palla passa naturalmente alle forze di polizia, che hanno già cominciato a investigare sulla vicenda e che dovranno per prima cosa capire quale sia il movente degli hacker.
Il fatto che il leak sia avvenuto a pochi mesi dalle elezioni europee sembrerebbe far pensare a un tentativo di destabilizzare il governo di Angel Merkel, che dovrà fare i conti con lunghe settimane in cui si susseguiranno speculazioni e rivelazioni basate sul materiale sottratto.
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