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Gen 16, 2018 Marco Schiaffino Malware, Minacce, News, RSS, Trojan 0
L’ennesima irruzione di un malware in Google Play ha esposto milioni di utenti Android a una serie di “inconvenienti” decisamente fastidiosi.
Protagonista della vicenda è AdultSwine, che i ricercatori di Check Point hanno individuato lo scorso 17 dicembre all’interno di una sessantina di app ospitate sullo store ufficiale di Google.
Il malware, che è stato diffuso anche attraverso numerose app dedicate ai bambini (con titoli come “Paw Puppy Run Subway Surf”, “Girls Exploration Lite” e “McQueen Car Racing Game”) si installa sul telefono e utilizza un collegamento a un server Command and Control per inviare informazioni sul dispositivo infetto ai cyber-criminali che lo controllano.

Lo schema è quello classico: il malware dialoga con un server che gli fornisce i contenuti visualizzati sullo schermo del dispositivo compromesso.
Anche se i ricercatori non escludono che AdultSwine possa eseguire azioni ancora più insidiose, la sua funzione principale è quella di visualizzare annunci pubblicitari sul dispositivo mentre l’app infetta è in uso.
Il problema è che non stiamo parlando di semplici annunci pubblicitari, ma di immagini che fanno riferimento a siti pornografici e a vere e proprie truffe ai danni delle vittime.

Questo non è esattamente il tipo di pubblicità che vorremmo comparisse sullo smartphone di nostro figlio…
Oltre ai classici concorsi farlocchi del tipo “vinci un iPhone” che richiedono l’invio di informazioni personali (tra cui il numero di telefono) AdultSwine visualizza anche messaggi che rientrano nella categoria della “truffa del falso antivirus”.
Sul dispositivo compare infatti un messaggio che indica la presenza di un virus sul dispositivo e la possibilità di “rimuoverlo”. La supposta rimozione, naturalmente, richiede l’installazione di un’altra app per la quale può essere chiesto un pagamento in denaro o che può contenere ulteriore malware.
Google, in seguito alla segnalazione di Check Point, ha rimosso le app dal suo store. Nel frattempo, però, si stima che gli utenti che le hanno installate siano tra i 3 e i 7 milioni.
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