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Ott 12, 2017 Marco Schiaffino Malware, News, Phishing, RSS 0
Un tempo erano esclusivo appannaggio degli utenti Windows, ma ultimamente anche i clienti Apple stanno sperimentando un vero bombardamento di messaggi ingannevoli e tentativi di truffa online. A raccoglierne un campionario è Sophos, che in un post sul suo blog ne ha raccolti alcuni esempi.
I casi citati da Sophos sono in lingua inglese e sono pensati per gli utenti statunitensi, ma come abbiamo imparato con l’esperienza non ci vorrà molto perché comincino a comparire versioni in lingue diverse che i cyber-criminali usano per campagne specifiche o selezionano attraverso i sistemi Web di geolocalizzazione.
La loro particolarità è che sono personalizzati per gli utenti Mac e utilizzano spesso elementi “clonati” dal sito ufficiale di Apple per cercare di avere una maggiore credibilità.
Il più elaborato sfrutta, per esempio, l’intero layout della pagina di assistenza di Apple e vi abbina addirittura un messaggio vocale registrato che si attiva automaticamente al caricamento della pagina.

La schermata è stata prelevata direttamente dal sito Apple. Da notare il fatto che i truffatori hanno addirittura corretto un errore di formattazione del testo nell’originale, portando tutto su una sola riga.
Si tratta di una classica “truffa dell’assistenza” simile a quelle che sono già comparse per gli utenti Windows, che cerca di indurre la vittima a contattare un servizio telefonico facendogli credere che si tratti dell’assistenza di Apple. In realtà l’interlocutore all’altro capo del telefono ha il solo obiettivo di vendere un servizio di cui l’utente non ha alcun bisogno.
In altri casi, invece, i truffatori fanno leva sulla paura suscitata dalla possibilità di essere stati colpiti da un malware. Lo schema è quello classico: prima un avviso con un collegamento per eseguire una “scansione gratuita” del sistema.

Incredibile! Il sito è riuscito a capire che il tuo Mac ha non uno, ma ben tre virus informatici installati! Corri subito a fare una scansione…
Poi la pagina che simula la scansione (dalla quale naturalmente emerge la conferma della presenza dei malware) e l’invito a scaricare l’antivirus che permetterebbe di eliminare i programmi indesiderati. Naturalmente di indesiderato, in questo caso, c’è solo il falso antivirus.
Purtroppo (o per fortuna) i ricercatori di Sophos non hanno potuto verificare quale sia la natura del software in questione, visto che il link per il download era inattivo. Quel che è certo è che non si trattava di nulla di buono.
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