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Gen 15, 2026 Marina Londei Approfondimenti, Attacchi, Campagne malware, In evidenza, Minacce, News, RSS 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una rete cybercrime-as-a-service che ha alimentato frodi multimilionarie in tutto il mondo. “Questi sforzi fanno parte di un’operazione congiunta più ampia con le forze dell’ordine internazionali, tra cui le autorità tedesche e l’Europol, che ha permesso a Microsoft e ai suoi partner di sequestrare infrastrutture dannose chiave e chiudere il marketplace di RedVDS, un passo importante verso lo smantellamento della rete dietro le frodi basate sull’intelligenza artificiale, come le truffe immobiliari” si legge nell’annuncio di Microsoft.
RedVDS operava come fornitore di server virtuali dedicati (VDS) a basso costo: per 24 dollari al mese (circa 20 euro), i cybercriminali potevano affittare macchine virtuali pre-configurate con software Windows senza licenza. Usando questi server, gli attaccanti potevano eseguire attacchi su scala globale con pochi dollari e rimanere nell’anonimato. Gli utenti che acquistavano il servizio ottenevano privilegi di amministratore completi grazie ai quali potevano installare qualsiasi kit di phishing e tool per l’intrusione.

I cybercriminali usavano l’infrastruttura di RedVDS per vari tipi di attività malevole, compresi l’hosting di infrastrutture scam e l’invio di grandi volumi di email di phishing. “In un solo mese, più di 2.600 macchine RedVDS distinte hanno inviato in media un milione di messaggi di phishing al giorno, solo ai clienti Microsoft” specifica Steven Masada, Assistant General Counsel della Digital Crimes Unit di Microsoft.
I ricercatori della compagnia hanno inoltre individuato un uso significativo dell’intelligenza artificiale, in particolare per tecniche di face swapping, manipolazione di video e clonazione di voci per impersonare dirigenti o partner commerciali e ingannare le vittime.
Una delle modalità di attacco più comuni abilitate da RedVDS era la business email compromise (BEC) nella quale gli attaccanti accedevano ad account email e monitoravano le conversazioni per individuare il momento propizio per colpire, per esempio la richiesta di un pagamento; a quel punto, impersonavano terze parti legittime e deviavano i fondi verso conti controllati da loro.
Dall’inizio del monitoraggio a marzo 2025, le attività facilitate da RedVDS hanno causato circa 40 milioni di dollari di perdite solo negli Stati Uniti. Tuttavia, Microsoft stima che il danno reale sia molto superiore, dato che molte frodi non vengono denunciate.
Per quanto riguarda l’Italia, Microsoft riporta che tra settembre 2025 e gennaio 2026 gli attacchi hanno compromesso circa 2480 account email di clienti nel nostro Paese. Il settore dei beni di consumo è stato il più colpito in termini di numero di account compromessi nello stesso periodo.
Tra le oltre 191.000 organizzazioni compromesse in tutto il mondo, spiccano due casi emblematici che si sono uniti a Microsoft come co-querelanti nell’azione legale: H2-Pharma, un’azienda farmaceutica dell’Alabama che ha perso oltre 7,3 milioni di dollari, e Gatehouse Dock Condominium Association, un’associazione condominiale in Florida truffata per quasi 500.000 dollari.

La collaborazione tra Microsoft e le autorità ha permesso non solo di mettere offline l’intera infrastruttura, ma anche di raccogliere prove cruciali per identificare le figure chiave dietro l’organizzazione.
Il successo dell’operazione non deve far abbassare la guardia, sottolinea Microsoft: nuovi servizi come questo, probabilmente ancora più strutturati, emergeranno in futuro. Per rendere più efficaci le difese, la compagnia consiglia innanzitutto di mettere sempre in discussione l’urgenza delle comunicazioni, contattare i partner commerciali su canali già noti prima di effettuare transazioni e fare attenzione a possibili piccole modifiche negli indirizzi email, spesso l’unico segnale di attacchi in corso. Contro il furto di account, inoltre, l’arma più efficace rimane la MFA.
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