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Set 14, 2016 Marco Schiaffino Gestione dati, Hacking, Intrusione, Leaks, News 0
Come se non bastassero gli attacchi sempre più sofisticati, i software in grado di scardinare i sistemi crittografici e le sempre più raffinate tecniche di ingegneria sociale usate negli attacchi di phishing, a complicare la vita degli utenti ci si mette anche la sciatteria degli amministratori IT.
Il caso è quello di ClixSense.com, un sito che promette denaro in cambio della visualizzazione di pubblicità e la compilazione di questionari online. ClixSense ha più di 6,6 milioni di iscritti i cui dati, secondo quanto riportato da Ars Technica, erano conservati in chiaro.
La scoperta è arrivata in seguito alla violazione dei sistemi da parte di un gruppo di pirati informatici che hanno poi messo in vendita il “bottino” con un annuncio su Pastebin. Stando all’annuncio (rimosso dopo un giorno o due) i cyber-criminali avrebbero messo in vendita il codice sorgente dell’intero sito, più di 70.000 email e il database degli utenti registrati.

Difficile sapere quanto guadagnino gli iscritti, ma i pirati che hanno rubato il database incasseranno probabilmente molto di più.
Proprio una parte di quest’ultimo (con 2,2 milioni di record) sarebbe stato messo a disposizione come “campione” per garantire la bontà della merce in vendita. Gli altri 4,4 milioni sono, appunto, in vendita. L’archivio comprende nominativi, data di nascita, indirizzo di residenza, email, password e domande di sicurezza.
Stando al comunicato pubblicato da ClixSense, l’hacking sarebbe avvenuto attraverso un vecchio server, collegato comunque al resto del sistema. Da lì pirati hanno potuto impossessarsi di tutte le informazioni e dedicarsi a un po’ di sano vandalismo, cambiando i nomi degli account in “hacked account” e azzerando il bilancio di tutti gli utenti.
Il comunicato specifica che ClixSense è riuscita a ripristinare gli account (e i bilanci) e ha avviato una procedura di cambio di password obbligatoria per tutti gli iscritti. Non dice nulla, però, riguardo l’implementazione di eventuali sistemi di sicurezza per la conservazione delle password.
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