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Mag 15, 2020 Marco Schiaffino In evidenza, News, RSS, Scenario, Vulnerabilità 0
Fino a qualche tempo fa, trovare una vulnerabilità che consentisse di fare breccia in iOS equivaleva ad avere in tasca un biglietto vincente della lotteria. Sul “mercato grigio” che si occupa di compravendita di exploit, infatti, una falla di sicurezza di iPhone aveva valutazione astronomiche.
Quei tempi, a quanto pare, sono finiti. A dirlo è Zerodium, la società specializzata nella compravendita di exploit che cinque anni fa era arrivata a offrire 1 milione di dollari per acquistare strumenti di jailbreaking di iOS 9.
Adesso l’azienda ha comunicato via Twitter che per i prossimi mesi non intende acquistare exploit per l’elevazione dei privilegi in iOS, per l’esecuzione di codice in remoto su Safari o per evadere le sandbox. Motivo? Ne hanno già ricevute troppe.
Un annuncio che ha fatto alzare un sopracciglio a molti di esperti di sicurezza, soprattutto alla luce di una dichiarazione piuttosto “netta” (veicolata sempre via Twitter) dello stesso fondatore di Zerodium, Chaouki Bekrar.
iOS Security is fucked. Only PAC and non-persistence are holding it from going to zero…but we’re seeing many exploits bypassing PAC, and there are a few persistence exploits (0days) working with all iPhones/iPads. Let’s hope iOS 14 will be better.https://t.co/39Kd3OQwy1
— Chaouki Bekrar (@cBekrar) May 13, 2020
Insomma: secondo Bekrar il livello di sicurezza in iOS è precipitato ai minimi storici, al punto che la sua società prevede che i prezzi delle vulnerabilità per il sistema operativo mobile di Apple subiranno un crollo nel prossimo futuro. Difficile dire se si tratti di una semplice campagna di marketing o se ci sia un qualche reale fondamento.
Le prime avvisaglie di questo cambio di rotta, però, erano arrivate lo scorso settembre, quando Zerodium aveva aggiornato i suoi “listini” segnando il sorpasso delle vulnerabilità per Android nei confronti di quelle per iOS.
Per quanto le dichiarazioni di Bekrar vadano prese con le pinze, il segnale per Apple non è dei migliori. Anche solo per l’impatto che può avere a livello di opinione pubblica. Tra qualche mese, probabilmente, avremo gli elementi per capire quanto questi timori possano essere fondati.
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