Aggiornamenti recenti Febbraio 13th, 2026 2:30 PM
Mag 07, 2024 Marina Londei In evidenza, News, Phishing 0
Gli attacchi di phishing non si fermano e i marchi tecnologici sono tra i più imitati nelle campagne contro gli utenti: secondo l’ultima analisi di Check Point Research relativa al primo trimestre 2024, il Brand Phishing report, Microsoft e Google sono stati i brand più colpiti, rispettivamente con il 38% e l’11% degli attacchi.
Al terzo posto troviamo LinkedIn, seguito da Apple, DHL e Amazon, mentre Airbnb ha fatto un avanzamento significativo fino alla decima posizione, entrando per la prima volta tra i top brand più imitati nelle campagne di phishing. La scalata è stata influenzata dalla stagione pasquale che ha portato a un aumento di prenotazioni e quindi a una maggiore visibilità della piattaforma.
Il settore tecnologico è rimasto quello più imitato nel brand phishing, seguito dai social network e dal settore bancario. Diffusi negli ambienti di lavoro, i marchi tecnologici rappresentano un punto di accesso molto redditizio alle risorse aziendali per i cybercriminali. Spesso i software vengono usati con le credenziali internet dei dipendenti e la loro esposizione è un rischio molto maggiore rispetto alla divulgazione dei dati personali usati nei social media, nelle spedizioni o nelle applicazioni bancarie.
“Alla luce della persistente minaccia rappresentata dall’impersonificazione dei marchi, è imperativo che gli utenti mantengano un livello di attenzione più elevato ed esercitino cautela quando sono alle prese con e-mail o messaggi apparentemente provenienti da marchi affidabili” ha commentato Omer Dembinsky, Data Group Manager di Check Point Software.

Pixabay
Tra le campagne più degne di nota, i ricercatori di Check Point Software segnalano quella ai danni degli utenti di Microsoft Outlook. I cybercriminali inviano messaggi di posta fraudolenti che richiedono alle vittime azioni immediate o la lettura di avvisi urgenti e riportano a un sito web di phishing con la tipica pagina di login del servizio. La campagna mira a ingannare gli utenti a fornire le proprie credenziali e rivelare informazioni sensibili.
Nel primo trimestre 2024, la compagnia ha inoltre osservato una campagna che distribuiva e-mail ingannevoli da parte di DHL Express con presunti aggiornamenti critici sulle spedizioni. Le e-mail facevano leva sull’urgenza e riportavano gli utenti a un sito web che fingeva di essere un servizio legittimo che richiedeva un pagamento per sbloccare la consegna del pacco.
“Rimanendo vigili e adottando pratiche di sicurezza informatica proattive, gli utenti possono ridurre il rischio di cadere vittime delle tattiche dei criminali informatici” ha concluso Dembinsky.
Feb 09, 2026 0
Feb 05, 2026 0
Gen 30, 2026 0
Gen 15, 2026 0
Feb 13, 2026 0
Feb 12, 2026 0
Feb 11, 2026 0
Feb 10, 2026 0
Feb 06, 2026 0
L’intelligenza artificiale automatizzerà...
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...
Gen 15, 2026 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una...
Gen 13, 2026 0
Gli utenti aziendali utilizzano ancora password deboli,...
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un 2026...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Feb 13, 2026 0
Un’inquietante campagna di cyberspionaggio ha colpito...
Feb 12, 2026 0
Nell’ultimo High-Tech Crime Trends Report 2026 realizzato...
Feb 11, 2026 0
L’ecosistema del cybercrime dimostra ancora una volta...
Feb 10, 2026 0
I ricercatori di iVerify, un’azienda specializzata in...
Feb 09, 2026 0
Il panorama delle minacce informatiche è in continuo...
