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Giu 24, 2022 Redazione news Attacchi, News, RSS 0
Il servizio Digital Footprint Intelligence di Kasperski ha realizzato uno studio su quali siano i costi di acquisto dell’accesso a una rete aziendale per un cyber criminale. L’immagine dell’hacker esperto di programmazione che sviluppa il suo malware e studia come attaccare le sue vittime non rispecchia infatti il modello attuale del funzionamento della pirateria.
I pirati, infatti, oggi in genere affittano il malware e comprano l’accesso iniziale alla rete della vittima da gruppi specializzati. Il report di Kasperski ha individuato il costo e i passaggi legati a questa operazione. Il prezzo dipende da molti fattori, ma il più significativo è il fatturato dell’azienda.

Dopo aver analizzato circa duecento inserzioni sulla dark net, gli esperti hanno concluso che la maggior parte degli annunci offre accesso a piccole aziende e che in oltre il 50% dei casi il prezzo è inferiore ai 1.000 dollari. Il costo medio per l’accesso alle grandi aziende oscilla tra i 2.000 e i 4.000 dollari e i casi in cui viene venduto per più di 5.000 sono piuttosto rari.
Anche il tipo di accesso venduto varia. Le più quotate e diffuse (oltre il 75% degli annunci) sono le credenziali di account di connessione a interfacce di accesso remoto (RDP), a volte tramite VPN, che permettono all’acquirente di entrare direttamente nella rete dell’azienda.
Ci sono anche in vendita informazioni su vulnerabilità (per esempio SQL injection) che rendono possibile l’accesso, ma hanno un valore minore perché non offrono le stesse garanzie di successo.
I criminali che vendono l’accesso iniziale lo ottengono con vari metodi, tra cui il mining delle password. Il più diffuso è però utilizzare email di phishing per carpire i dati oppure inviare messaggi di posta elettronica con allegati malevoli. La vittima si trova così a scaricare spyware o stealer, che raccolgono automaticamente dai dispositivi infetti credenziali, token di autorizzazione, cookie e altri dati utili ai malviventi.
I cyber criminali sfruttano anche vulnerabilità non patchate per sottrarre i dati. Per fronteggiare queste minacce, Kasperski consiglia di prendere precauzioni come impostare l’accesso RDP solo tramite VPN, utilizzare password forti e adottare la Network Level Authentication o autenticazione a livello di rete se possibile.
Suggeriscono inoltre di utilizzare l’autenticazione a due fattori per tutti i servizi critici. Per contrastare il furto di password attraverso il phishing, raccomandano l’uso soluzioni di sicurezza con un modulo anti-phishing sia sui dispositivi dei dipendenti sia a livello di e-mail gateway. Sottolineano anche l’importanza della formazione e sensibilizzazione periodica del personale sulla cyber sicurezza.
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