Aggiornamenti recenti Agosto 29th, 2025 5:25 PM
Mag 14, 2021 Massimiliano Monti Attacchi, Hacking, News, Scenario 0
Un attacco DDOS ha interrotto i servizi di più di 200 istituzioni in tutto il Belgio, comprese università, centri di ricerca, governo e parlamento a partire dalle 11 del mattino del 4 maggio.
Gli attacchi DDOS sono particolarmente insidiosi proprio malgrado la loro estrema semplicità. In pratica i malintenzionati buttano giù i servizi che hanno preso di mira usando grandi quantità di traffico maligno. Va detto che normalmente sono sufficienti contromisure piuttosto semplici per contrastare questo tipo di attacchi e che, proprio per la loro semplicità, molti non vanno a buon fine, perché vengono intercettati preventivamente dai sistemi di sicurezza.
In questo caso però, secondo le parole di Dirk Haex, direttore tecnico di Belnet, la struttura presa di mira, “Il fatto che gli attacchi siano stati perpetrati cambiando costantemente tattiche li ha resi molto più difficili da neutralizzare“. Per questo motivo la il blocco dei servizi è durato quasi venti ore, un tempo considerevole per un attacco di questo tipo. Il ripristino totale dell’infrastruttura infatti è avvenuto alle 6.55 del 5 maggio 2021.
L’attacco, che non è stato rivendicato, ha causato diversi disservizi anche di entità considerevole, e ha causato lo slittamento di alcuni dibattiti parlamentari e incontri in teleconferenza. Belnet infatti è un provider fondato dal governo belga al quale si appoggiano praticamente tutte le istituzioni, i centri di ricerca e così via.
Fortunatamente l’attacco sembra essersi fermato al DDOS “puro”, con il solo intento di rendere siti e servizi irraggiungibili, e non sembra ci siano state intrusioni di altra natura o fughe di dati. Belnet in ogni caso comunica di aver avviato le indagini, soprattutto per scoprire chi ci sia dietro a questi attacchi.
Quello che rimane da capire è cosa significhi esattamente il cambio di tattiche comunicato da Haex nella sua dichiarazione. La maggior parte degli attacchi DDOS si basa su botnet, reti di dispositivi sui quali gli hacker hanno il controllo e che vengono utilizzati per soverchiare la capacità di traffico del bersaglio.
In questo caso specifico Belnet è un provider di livello nazionale, quindi l’attacco ha richiesto una potenza di fuoco considerevole. Anche tenendo conto che oggi molti gruppi di hacker sfruttano anche i dispositivi IoT per i loro intenti, raggiungere un numero tale da preoccupare un ISP di quel calibro non è semplice.
Lug 17, 2025 0
Giu 06, 2025 0
Mag 15, 2025 0
Apr 18, 2025 0
Ago 29, 2025 0
Ago 27, 2025 0
Ago 26, 2025 0
Ago 25, 2025 0
Ago 29, 2025 0
Il prossimo 14 ottobre terminerà ufficialmente il supporto...Ago 26, 2025 0
Il mondo dell’IoT rimane uno dei più esposti alle...Ago 04, 2025 0
I chatbot basati su modelli linguistici di grandi...Lug 29, 2025 0
Tra le minacce più recenti che stanno facendo tremare il...Lug 17, 2025 0
Gli attacchi DDoS, compresi quelli ipervolumetrici,...Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...Ago 29, 2025 0
Il prossimo 14 ottobre terminerà ufficialmente il supporto...Ago 27, 2025 0
Google ha deciso di aumentare la sicurezza dei dispositivi...Ago 26, 2025 0
Il mondo dell’IoT rimane uno dei più esposti alle...Ago 25, 2025 0
Il gruppo pakistano APT36, noto anche come Transparent...Ago 25, 2025 0
La scorsa settimana il CERT-AGID ha rilevato 81 campagne...