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Set 18, 2020 Marco Schiaffino Attacchi, In evidenza, Malware, News, Scenario 0
L’ultima parola, probabilmente, spetterà alla magistratura tedesca, ma per il momento l’ipotesi degli investigatori sembra essere quella di configurare, per la prima volta, il reato di omicidio in capo agli autori di un cyber attacco.
Il caso, riportato dal sito di news RTL.de, riguarda un attacco subito dall’Ospedale Universitario di Düsseldorf lo scorso 10 settembre. Il ransomware, che ha colpito 30 server utilizzati dal personale della struttura sanitaria, ha bloccato temporaneamente il pronto soccorso dell’ospedale.
Un evento che ha obbligato le autorità a dirottare tutte le ambulanze su un altro ospedale, a circa 35 km dalla cittadina tedesca. In un caso, però, la paziente soccorsa è deceduta prima di poter ricevere le cure dei sanitari.
Le autorità starebbero di conseguenza valutando se possa essere configurabile una responsabilità in capo ai pirati informatici, che potrebbero a questo punto essere accusati di omicidio colposo.

Secondo quanto è emerso dalle analisi forensiche, l’attacco all’ospedale non sarebbe stato intenzionale. Il messaggio di posta elettronica che conteneva il ransomware, infatti, sarebbe stato diretto all’Università di Düsseldor e la struttura sanitaria sarebbe stata coinvolta solo perché inserita nello stesso network.
Un elemento, questo, che potrà però ridurre di ben poco la gravità delle accuse nel caso in cui le autorità dovessero decidere di confermare la presenza del nesso causale tra l’attacco informatico e il decesso della donna.
Il tema della responsabilità giuridica in caso di cyber attacchi in cui si verifichino danni fisici a persone sta diventando sempre più di attualità. La scorsa settimana, per esempio, gli analisti di Gartner hanno ipotizzato che nel prossimo futuro i CEO delle aziende possano essere considerati penalmente responsabili per episodi del genere.
Non è escluso che l’episodio verificatosi in Germania possa aprire nuovi orizzonti anche sotto questo punto di vista.
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