Aggiornamenti recenti Marzo 25th, 2026 2:50 PM
Set 14, 2020 Marco Schiaffino In evidenza, News, RSS, Vulnerabilità 0
Troppo “sensibile” per essere divulgata nei dettagli anche una volta che l’aggiornamento era disponibile. Stiamo parlando di INVDoS, un bug relativo alla gestione della blockchain Bitcoin che è stato scoperto nel 2018 da Braydon Fuller, un ricercatore specializzato nel settore.
La vulnerabilità, classificata come CVE-2018-17145, ha seguito una sorta di “corsia preferenziale”. Nonostante sia stato sviluppato e distribuito un aggiornamento, infatti, nessun dettaglio tecnico è stato reso pubblico come succede abitualmente. Il rischio che qualcuno la sfruttasse, infatti, è stato considerato troppo elevato.
INVDoS è una classica vulnerabilità Denial of Service, in grado cioè di bloccare il funzionamento del software in questione. Parlando di Bitcoin, però, l’ipotesi di un malfunzionamento o di una semplice “sospensione” di funzionamento ha potenziali conseguenze che qualcuno definirebbe devastanti. Di qui una scelta che, tutto sommato, ha delle fondamenta piuttosto solide.

Prima di tutto perché un blocco delle operazioni in un sistema blockchain rappresenta, di per sé, un problema notevole. In secondo luogo perché un evento del genere potrebbe inserirsi in una strategia più ampia, per esempio nell’ipotesi in cui un attacco basato sulla vulnerabilità venga messo a segno in un momento particolarmente “sensibile”, come quello del lancio di una nuova cripto-valuta.
Il codice utilizzato da Bitcoin Core, infatti, è stato “riciclato” da altre cripto-valute e individuare tutte le implementazioni della porzione affetta dal bug era tutt’altro che facile.
Cos’è cambiato adesso? Semplice: la stessa falla è stata individuata da un altro ricercatore (Javed Khan) che ha invece deciso di utilizzare il classico “protocollo” per la comunicazione dei dettagli riguardanti la vulnerabilità.
Fuller, di conseguenza, ha deciso di pubblicare un report completo (consultabile a questo indirizzo) in cui affronta il tema fornendo tutti i dettagli che fino a oggi aveva tenuto nascosti.
Insomma: nel settore delle cripto-valute è un momento molto particolare, in cui molti esperti di sicurezza si domandano se i 24 mesi trascorsi siano stati sufficienti per mettere tutti al riparo da potenziali attacchi. La conferma potrà arrivarci solo nelle prossime settimane e il rischio è che di INVDoS si senta parlare ancora.
Feb 07, 2023 0
Gen 04, 2023 0
Ott 20, 2022 0
Ago 23, 2022 0
Mar 25, 2026 0
Mar 24, 2026 0
Mar 23, 2026 0
Mar 19, 2026 0
Mar 23, 2026 0
Man mano che il tempo passa, i ricercatori di sicurezza...
Mar 19, 2026 0
Secondo un’analisi condotta da HWG Sababa e presentata...
Mar 18, 2026 0
Google Threat Intelligence Group, un’unità...
Mar 16, 2026 0
Secondo una ricerca di Qualys, il pacchetto di...Mar 13, 2026 0
L’adozione degli agenti AI nelle aziende sta accelerando...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Mar 25, 2026 0
La vulnerabilità “PolyShell” in Magento Open Source e...
Mar 24, 2026 0
Akamai ha appena rilasciato il suo report “2026 Apps,...
Mar 23, 2026 0
Man mano che il tempo passa, i ricercatori di sicurezza...
Mar 19, 2026 0
Secondo un’analisi condotta da HWG Sababa e presentata...
Mar 18, 2026 0
Google Threat Intelligence Group, un’unità...
