Aggiornamenti recenti Aprile 3rd, 2026 3:30 PM
Mag 23, 2019 Marco Schiaffino In evidenza, News, Prodotto, RSS, Scenario, Tecnologia 0
Tecnicamente si chiamano attacchi supply chain, cioè attacchi che prendono di mira gli sviluppatori per andare a colpire la vittima designata (o più vittime) che utilizza i componenti software infetti.
Con l’esplosione del cloud, questa tecnica di attacco è diventata non solo più popolare tra i pirati informatici, ma anche più insidiosa. Il sistema che utilizza i container per implementare funzionalità attraverso “pacchetti” già pronti offre infatti un formidabile vettore di attacco per i cyber-criminali.
La cronaca recente conferma la tendenza: gli ultimi attacchi a Docker (ne abbiamo parlato in questo articolo) e le vulnerabilità scoperte in Kubernetes (in questo articolo) ne sono la conferma più evidente.
Non stupisce, quindi, che le società di sicurezza abbiano puntato i riflettori su questo aspetto della sicurezza su cloud, attivando procedure di controllo per garantire l’integrità dei container ed evitare che possano trasformarsi in un fattore di rischio.

Ora sembra che questo aspetto stia vivendo una fase di ulteriore evoluzione. A proporla è Trend Micro, che ha annunciato una serie di nuove funzionalità che puntano a trasformare il controllo dei container, fino a oggi eseguito a livello runtime, in un sistema di monitoraggio che copre tutto il ciclo di vita DevOps.
Nel dettaglio, spiegano dalle parti di Trend Micro, i nuovi strumenti comprendono un controllo dell’immagine dei container nella pipeline di creazione software, attraverso una scansione pre-registro che permette di individuare in anticipo le vulnerabilità e i malware, consentendo di individuare eventuali minacce future.
Non solo: il sistema Deep Security a cui è affidata l’analisi controlla anche password e chiavi private per verificarne la conformità e analizza tutti i movimenti di traffico laterali e orizzontali tra i container e i livelli della piattaforma.
Tutto questo, ci tengono a specificare gli esperti della società di sicurezza con sede a Tokyo, attraverso un sistema completamente automatizzato, sfruttando un ambiente che consente di utilizzare qualsiasi command shell per eseguire API.
Insomma, la strada per espandere alla cloud il concetto di “sicurezza come processo” è aperta. Ora aspettiamo di vederne l’impatto in un settore che negli ultimi tempi ha dimostrato di soffrire più degli altri le indesiderate “attenzioni” dei cyber-criminali.
Apr 03, 2026 0
Feb 06, 2026 0
Giu 16, 2025 0
Giu 09, 2025 0
Apr 02, 2026 0
Apr 01, 2026 0
Mar 31, 2026 0
Mar 27, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha messo in...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Mar 23, 2026 0
Man mano che il tempo passa, i ricercatori di sicurezza...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Mar 27, 2026 0
Google ha annunciato sul proprio blog l’obiettivo di...
