Aggiornamenti recenti Agosto 29th, 2025 5:25 PM
Dic 06, 2017 Marco Schiaffino In evidenza, Malware, Minacce, News, RSS, Worms 0
Pensavate che il capitolo Mirai fosse chiuso? Beh, vi sbagliavate. Oltre al fatto che in circolazione ci sono botnet composte da migliaia di dispositivi della “Internet of Things” (IoT) compromessi attraverso i vecchi strumenti di attacco usati alla fine del 2016, all’orizzonte si delineano nuove minacce.
Una delle più pericolose è Satori, una botnet individuata dal ricercatore cinese Li Fengpei, che per qualche misterioso motivo ha scelto un termine nipponico (Satori in giapponese significa “risveglio”) per battezzarla.
Il ricercatore di Qihoo 360 Netlab ha rilevato un improvviso aumento nell’attività della botnet e in un report pubblicato sul blog della società di sicurezza per cui lavora ne ha descritto le caratteristiche per quello che ne è riuscito a capire fino a ora.
Come riporta Fengpei, Satori sembra essersi “svegliata” di colpo. Nel momento di picco massimo il ricercatore ha rilevato più di 200.000 dispositivi impegnati a eseguire scansioni verso due porte specifiche.
Fengpei descrive Satori come una variante di Mirai, anche se ha caratteristiche molto diverse dalla sua illustre “collega”. Mirai, infatti, si diffondeva sfruttando uno strumento installato sui dispositivi (uno scanner Telnet) che consentiva di individuare i device vulnerabili sulla base dell’utilizzo di username e password predefinite.
Satori sembra agire in un altro modo. Il malware esegue infatti uno scanning sulle porte 37215 e 52869, sfruttando per diffondersi due distinte vulnerabilità. La prima (che agisce sulla porta 52869) è ben nota agli esperti di sicurezza. Si tratta di un bug (CVE-2014-8361) relativo ai dispositivi Realteck SDK.
La seconda, invece, potrebbe essere una vulnerabilità zero-day che colpisce i router Huawei e di cui si era vociferato in passato ma di cui esiste solo una stringatissima segnalazione da parte di Check Point.
Anche se le esatte modalità di diffusione di Satori non sono ancora chiare, quello che è certo è che si comporta come un classico worm e che la sua crescita è esponenziale: ogni dispositivo infetto comincia infatti a cercare altri possibili bersagli e li attacca.
Se la botnet dovesse continuare a crescere a questi ritmi, però, possiamo stare sicuri che saremo obbligati in qualche modo a saperne qualche cosa di più.
Ago 26, 2025 0
Mag 28, 2025 0
Feb 07, 2025 0
Dic 02, 2024 0
Ago 29, 2025 0
Ago 27, 2025 0
Ago 25, 2025 0
Ago 25, 2025 0
Ago 29, 2025 0
Il prossimo 14 ottobre terminerà ufficialmente il supporto...Ago 26, 2025 0
Il mondo dell’IoT rimane uno dei più esposti alle...Ago 04, 2025 0
I chatbot basati su modelli linguistici di grandi...Lug 29, 2025 0
Tra le minacce più recenti che stanno facendo tremare il...Lug 17, 2025 0
Gli attacchi DDoS, compresi quelli ipervolumetrici,...Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...Ago 29, 2025 0
Il prossimo 14 ottobre terminerà ufficialmente il supporto...Ago 27, 2025 0
Google ha deciso di aumentare la sicurezza dei dispositivi...Ago 26, 2025 0
Il mondo dell’IoT rimane uno dei più esposti alle...Ago 25, 2025 0
Il gruppo pakistano APT36, noto anche come Transparent...Ago 25, 2025 0
La scorsa settimana il CERT-AGID ha rilevato 81 campagne...