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Giu 21, 2017 Marco Schiaffino Attacchi, Gestione dati, Hacking, In evidenza, Leaks, News, RSS 0
Anonymous Italia colpisce ancora e lo fa con un leak contenente 1.1057 file che proverrebbero dai server del Ministero degli Esteri. La pubblicazione dei file Excel, annunciata sul sito Cyberguerrilla.org e sul blog ufficiale di Anonymous Italia, viene definita come “parte dei dati sottratti” e si lascia intendere, quindi, che ci sia altro.
Il messaggio degli Anon è rivolto al Ministro degli Esteri Angelino Alfano e al Pubblico Ministero Eugenio Albamonte (Presidente di ANM e specializzato in crimini informatici – ndr) e punta il dito contro le spese eccessive nel settore.
“Continuate pure a dilettarvi nelle vostre riunioni al vertice, nelle vostre commissioni… G7, G8, Intelligence, sorveglianza, terrorismo. Notevoli come voci di spesa da scrivere nel bilancio statale. A pagare, lo sapevamo già, siamo noi Italiani” scrivono gli hacktivist.

L’invettiva pubblicata sul blog degli Anonymous italiani lascia intendere che siano in possesso di altri dati sottratti ai sistemi informatici del Ministero degli Esteri. Scopriremo presto se è vero…
I dati pubblicati contengono informazioni riguardanti i compensi dei consulenti e anche alcuni contratti stipulati con aziende private. Per quanto riguarda le credenziali di accesso (alcuni file contengono email e relative password) si tratterebbe, almeno in parte, di informazioni già pubblicate in passato (sigh) in seguito ad altre violazioni.
Poco o nulla si sa sui metodi che gli hacker avrebbero utilizzato per violare il sito del Ministero degli Esteri. La presenza di un file con il nome Joomla_sedi_completo farebbe pensare al fatto che Anonymous abbia sfruttato una qualche vulnerabilità del Content Management System per fare breccia nei server.
La violazione arriva a poche settimane dal varo del nuovo piano nazionale di cyber security, che prevede una serie di modifiche nella gestione della sicurezza delle infrastrutture critiche a livello statale.
La reazione della Farnesina è affidata a una nota piuttosto stringata: “Relativamente al tentativo di hackeraggio ai danni del sito della Farnesina, è stata presentata regolare denuncia e, conseguentemente, le indagini sono già in corso”.
“Si auspica che al più presto la Procura possa far luce su quanto accaduto e, per agevolare questo scopo, i tecnici del Ministero sono al lavoro per garantire tutto il supporto possibile” prosegue il comunicato, che poi prende di mira la stampa. “Per quando riguarda invece gli incauti, inopportuni, strumentali e inaccettabili commenti da parte di qualche testata, si precisa che ogni fattura della Farnesina è regolarmente vistata dalla Ragioneria ed è conforme a soddisfare le legittime esigenze di funzionamento dell’amministrazione”.
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