Aggiornamenti recenti Aprile 8th, 2026 4:00 PM
Set 05, 2016 Marco Schiaffino News, Prodotto, Vulnerabilità 0
Una semplice sequenza di comandi e l’uso di un semplice software avrebbe permesso di accedere alle informazioni personali di alcune versioni del Nexus 5X.
La scoperta della vulnerabilità si deve all’XForce Team di IBM, che ha comunicato il problema a Google consentendo ai suoi sviluppatori di mettere a punto la patch che ha risolto il problema.
La vulnerabilità riguardava i primi modelli dello smatphone, equipaggiati con bootloader bhz10i/k. La falla non è invece presente nella versione del bootloader bhz10m, implementata a partire dal marzo scorso.
Nell’occhio del ciclone c’è la modalità fastboot, che può essere avviata tenendo premuto il tasto per abbassare il volume durante l’avvio del dispositivo. In questa modalità è possibile connettersi via USB allo smartphone, anche se (in teoria) il collegamento non dovrebbe permettere alcuna azione pericolosa.
I ricercatori di IBM, però, hanno scoperto che inviando il comando fastboot oem panic (un nome un programma) viene provocato un crash del bootloader che ha come conseguenza un completo memory dump attraverso il collegamento USB.

Se un pirata avesse avuto tra le mani lo smartphone, avrebbe potuto estrarre tutte le informazioni che voleva.
Analizzando i dati così ottenuti con uno strumento come QPST Configuration è possibile estrarre informazioni riservate, come la password, e accedere di conseguenza al dispositivo e a tutte le informazioni in esso contenute.
L’attacco, specificano i ricercatori IBM, può essere portato verosimilmente solo in una situazione in cui il pirata ha accesso fisico al dispositivo.
Per poter sfruttare la vulnerabilità in remoto sarebbe necessario acquisire il controllo di un computer che abbia accesso allo smartphone tramite Android Debug Bridge, il sistema a righe di comando che consente di controllare il dispositivo da computer.
Nov 18, 2025 0
Nov 12, 2025 0
Ott 10, 2025 0
Ott 09, 2025 0
Apr 08, 2026 0
Apr 07, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Apr 02, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha messo in...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Mar 23, 2026 0
Man mano che il tempo passa, i ricercatori di sicurezza...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Apr 08, 2026 0
L’annuncio di Anthropic sembrerebbe una trovata di...
Apr 07, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata dal National Cyber Security...
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha...
