Aggiornamenti recenti Ottobre 28th, 2026 11:00 AM
Giu 24, 2017 Giancarlo Calzetta In evidenza, Leaks, News, RSS 0
Ancora se ne sa pochissimo, ma a quanto pare ben 32 Terabye di dati, 8 tera compressi, contenenti immagini ufficiali e riservate di Windows 10, più alcuni progetti software sono apparsi online nel corso di questa settimana sul sito di betaarchive.com.
La parte di codice sfuggita al controllo di Microsoft, probabilmente a marzo di quest’anno, sembra collegata allo Shared Source Kit, una iniziativa di Microsoft per concedere in licenza il codice sorgente dei suoi prodotti.

Sempre secondo quanto riportato da The Register, le persone che hanno visto il codice dicono che conterrebbe il codice sorgente per i driver base dell’hardware di Windows 10, il codice PnP, gli stack USB e Wi-Fi, i driver delle memorie di massa e il codice di una versione ARM del kernel OneCore.
L’utilità del codice in sé è probabilmente limitata, ma chiunque riesca a mettere le mani su quanto fuoriuscito, e che nel frattempo è stato rimosso dal sito di Betaarchive.com, potrebbe iniziare ad analizzarlo alla ricerca di vulnerabilità da sfruttare con scopi criminali. Il codice in questione, infatti, viene eseguito con privilegi molto elevati.
Cercando bene nell’enorme massa di dati pubblicata (non si sa ancora se intenzionalmente o meno), si trovano anche delle versioni di Windows 10 e Windows Server 2016 non ancora disponibili al pubblico.
Ci sono, per esempio, una copia di anteprima di Redstone 2 e una build di Windows 10 per processori ARM. Questo significa che la fuga di codice è avvenuta in un dipartimento nel quale si testano le versioni ancora in svilppo alla ricerca di bug.
Non mancano neanche gli strumenti speciali messi a disposizione da MS per i suoi ingegneri e partner, come Microsoft’s Windows 10 Mobile Adaption Kit, un software riservato che permette di far girare il famoso sistema operativo su una varietà di sistemi portatili.
Gli amministratori del sito di Beta Archive sono stati molto rapidi nel gestire l’emergenza dopo l’uscita dell’articolo di The Register e ormai dovrebbero aver rimosso tutte le parti “non autorizzate”. Siamo, però, sicuri che torneranno in superfice prima o poi, tramite qualche altro canale. Nel Web, nulla sparisce.
Lug 14, 2026 0
Feb 05, 2026 0
Gen 15, 2026 0
Dic 11, 2025 0
Ott 28, 2026 0
Ott 23, 2026 0
Ott 09, 2026 0
Set 21, 2026 0
Ott 28, 2026 0
Il caso analizzato da Sekoia mostra perché aggiornare i...
Ott 23, 2026 0
Le falle CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619 consentono, in...
Ott 09, 2026 0
La campagna scoperta da Bitdefender colpisce dispositivi...
Lug 21, 2026 0
Per anni l’idea di un attacco informatico condotto...
Lug 10, 2026 0
La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno, nel...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Ott 28, 2026 0
Il caso analizzato da Sekoia mostra perché aggiornare i...
Ott 23, 2026 0
Le falle CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619 consentono, in...
Ott 09, 2026 0
La campagna scoperta da Bitdefender colpisce dispositivi...
Set 21, 2026 0
Forse in pochi ci avevano pensato, ma dal momento che...
Set 11, 2026 0
Il 10 ottobre torna la conferenza internazionale dedicata...
