Aggiornamenti recenti Gennaio 30th, 2026 5:19 PM
Giu 24, 2017 Giancarlo Calzetta In evidenza, Leaks, News, RSS 0
Ancora se ne sa pochissimo, ma a quanto pare ben 32 Terabye di dati, 8 tera compressi, contenenti immagini ufficiali e riservate di Windows 10, più alcuni progetti software sono apparsi online nel corso di questa settimana sul sito di betaarchive.com.
La parte di codice sfuggita al controllo di Microsoft, probabilmente a marzo di quest’anno, sembra collegata allo Shared Source Kit, una iniziativa di Microsoft per concedere in licenza il codice sorgente dei suoi prodotti.

Sempre secondo quanto riportato da The Register, le persone che hanno visto il codice dicono che conterrebbe il codice sorgente per i driver base dell’hardware di Windows 10, il codice PnP, gli stack USB e Wi-Fi, i driver delle memorie di massa e il codice di una versione ARM del kernel OneCore.
L’utilità del codice in sé è probabilmente limitata, ma chiunque riesca a mettere le mani su quanto fuoriuscito, e che nel frattempo è stato rimosso dal sito di Betaarchive.com, potrebbe iniziare ad analizzarlo alla ricerca di vulnerabilità da sfruttare con scopi criminali. Il codice in questione, infatti, viene eseguito con privilegi molto elevati.
Cercando bene nell’enorme massa di dati pubblicata (non si sa ancora se intenzionalmente o meno), si trovano anche delle versioni di Windows 10 e Windows Server 2016 non ancora disponibili al pubblico.
Ci sono, per esempio, una copia di anteprima di Redstone 2 e una build di Windows 10 per processori ARM. Questo significa che la fuga di codice è avvenuta in un dipartimento nel quale si testano le versioni ancora in svilppo alla ricerca di bug.
Non mancano neanche gli strumenti speciali messi a disposizione da MS per i suoi ingegneri e partner, come Microsoft’s Windows 10 Mobile Adaption Kit, un software riservato che permette di far girare il famoso sistema operativo su una varietà di sistemi portatili.
Gli amministratori del sito di Beta Archive sono stati molto rapidi nel gestire l’emergenza dopo l’uscita dell’articolo di The Register e ormai dovrebbero aver rimosso tutte le parti “non autorizzate”. Siamo, però, sicuri che torneranno in superfice prima o poi, tramite qualche altro canale. Nel Web, nulla sparisce.
Gen 15, 2026 0
Dic 11, 2025 0
Nov 10, 2025 0
Ott 21, 2025 0
Gen 30, 2026 0
Gen 29, 2026 0
Gen 27, 2026 0
Gen 26, 2026 0
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...
Gen 15, 2026 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una...
Gen 13, 2026 0
Gli utenti aziendali utilizzano ancora password deboli,...
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un 2026...
Dic 23, 2025 0
Il dark web non è più soltanto un luogo di scambio di...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Gen 30, 2026 0
I ricercatori di BitDefender hanno scoperto una campagna...
Gen 29, 2026 0
Pochi giorni fa OpenSSL ha rilasciato alcune patch per...
Gen 27, 2026 0
La società di sicurezza Koi Security ha pubblicato una...
Gen 26, 2026 0
I ricercatori di ESET hanno scoperto che il tentativo di...
Gen 23, 2026 0
Zendesk, nota piattaforma di ticketing, sta venendo...
