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Gen 05, 2017 Marco Schiaffino News, RSS, Vulnerabilità 0
Se il vostro software Kaspersky non è impostato per gli aggiornamenti automatici, assicuratevi di scaricare il nuovo update al più presto.
L’aggiornamento, infatti, contiene una correzione per una vulnerabilità nella gestione dei certificati digitali che esponeva gli utenti a un attacco di una semplicità disarmante.
Il problema, individuato dal ricercatore di Google Tavis Ormandy, si annidava nel sistema di gestione dei certificati usati per i collegamenti HTTPS su Internet.
Come spiega Ormandy nel suo report, i software di sicurezza della società russa, infatti, nel corso della navigazione gestiscono i certificati in una maniera simile a quella dei proxy: li memorizzano nella cache e li recuperano quando servono.
Ormandy, però, si è accorto che il sistema di gestione assegnava un identificativo ai certificati usando soltanto i primi 32 byte dell’hash MD5 di ogni certificato. Un valore decisamente basso, che esponeva al rischio della creazione di duplicati.
Nella sua analisi, per esempio, il ricercatore fa notare che il sistema di gestione di Kaspersky “confondeva” i certificati di un sito di news sulla sicurezza (news.ycombinator.com) con quelli del portale di Manchester (in Connecticut) creando problemi di connessione.

Se ci si collega al sito di Manchester e poi si visita il sito news.ycombinator.com, Kaspersky invia il certificato sbagliato e la connessione viene considerata “non sicura”.
A parte i contrattempi come quello citato, l’elemento più preoccupante è che il sistema avrebbe aperto la strada a un attacco basato su brute forcing.
Nella pratica, un pirata avrebbe potuto creare un certificato con lo stesso identificativo di quello di un sito legittimo (per esempio GMail) e riuscire così a dirottare la navigazione degli utenti.
La vulnerabilità è stata corretta lo scorso 28 dicembre, entro il rigidissimo termine di 90 giorni imposto dalle policy del team Project Zero di Google.
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