Aggiornamenti recenti Aprile 8th, 2026 4:00 PM
Nov 08, 2024 Valentina Caruso Attacchi, News 0
Il furto di credenziali è l’attacco hacker più diffuso dei mesi estivi appena trascorsi. Secondo i dati di Cisco Talos Incident Response, i cybercriminali continuano ad accanirsi sull’identità degli utenti. Il motivo è facile da comprendere: compromettere questi dati è piuttosto semplice.
Username è password non sono un sistema di autenticazione forte e chi fa cracking se ne impossessa per eseguire ulteriori attacchi, che prevedono la modifica dei privilegi per entrare nei sistemi aziendali e fare danni, così come la creazione di nuovi account fraudolenti. Vengono spesso utilizzate anche le tecniche di ingegneria sociale: queste ultime mirano a rubare ulteriori informazioni sensibili con l’inganno.
Da un anno a questa parte, per gli hacker, l’accesso iniziale agli account e ai sistemi aziendali è stato possibile soprattutto grazie all’uso di account validi. Nel 66% dei casi, infatti, il gruppo di esperti in sicurezza di Cisco Talos è intervenuto proprio contro questo tipo di strategie di attacco. Nel 20% delle interazioni, inoltre, l’ingresso fraudolento dei criminali informatici ha sfruttato vulnerabilità note presenti nelle applicazioni.

Nell’ultimo trimestre, secondo i dati di Cisco Talos IR, 1 intervento su 4 contro attività cybercriminali è stato diretto a contrastare campagne di password spray, progettate per carpire credenziali valide a partire da un elenco di password comuni. Questo tipo di attacchi è in aumento e molto spesso riesce a compromettere più account contemporaneamente.
Tra i principali punti deboli nelle strategie di sicurezza ci sono una mancata o errata configurazione dell’autenticazione MFA (a più fattori). Nel 40% dei casi è proprio la compromissione di questo metodo di autenticazione complesso a causare il furto di credenziali e dati sensibili.
Il 30% degli interventi per motivi di sicurezza ha riguardato una configurazione poco attenta delle Endpoint Detection and Response solutions. Mentre nel 20% dei casi i sistemi di sicurezza sono stati usati in modo poco preciso o errato.
Purtroppo, l’autenticazione a più fattori non mette totalmente al riparo da problemi di sicurezza. Gli hacker puntano ad attaccare proprio gli account protetti con MFA perché è con questi che riescono a penetrare nei sistemi aziendali.
Tra le minacce Cisco Talos ha rilevato la diffusione di tre nuovi ransomware: DragonForce, RCRU64 e RansomHub, che hanno colpito soprattutto i settori dell’istruzione, quello finanziario e quello manifatturiero.
Complessivamente, l’insieme di attacchi ransomware e pre-ransomware assieme alle estorsioni basate sul furto di dati hanno rappresentato quasi il 40% degli interventi di salvataggio e contrasto al cybercrimine condotti dagli esperti di Cisco Talos.
Mar 11, 2026 0
Ago 08, 2025 0
Lug 21, 2025 0
Giu 23, 2025 0
Apr 08, 2026 0
Apr 07, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Apr 02, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha messo in...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Mar 23, 2026 0
Man mano che il tempo passa, i ricercatori di sicurezza...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Apr 08, 2026 0
L’annuncio di Anthropic sembrerebbe una trovata di...
Apr 07, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata dal National Cyber Security...
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha...
