Aggiornamenti recenti Gennaio 5th, 2026 2:00 PM
Dic 19, 2023 Marina Londei Attacchi, Minacce, News, RSS 0
I ricercatori di Kaspersky hanno individuato una nuova piattaforma chiamata “NKAbuse” che sfrutta il protocollo NKN per compromettere i dispositivi desktop Linux e i device IoT e creare una botnet.
NKN, acronimo di “New Kind of Network”, è un protocollo di rete peer-to-peer pensato per la tecnologia blockchain e fondato sulla decentralizzazione e sulla privacy. Oggi la rete NKN conta più di 60.000 nodi in tutto il mondo e offre diversi algoritmi di routing per ottimizzare la trasmissione di dati.
Non è la prima volta che i cybercriminali sfruttano questo protocollo per creare reti di bot e collegarsi al server C2 di controllo, ma NKAbuse è una nuova piattaforma che installa malware sui dispositivi delle vittime e sfrutta i cron job per sopravvivere al riavvio della macchina e sferrare attacchi DDoS tramite la rete di bot.

Credits: bluebay2014- Depositphotos
Il malware è in grado di creare un nuovo account sul dispositivo e aggiungere un nuovo multiclient che gli consente di inviare e ricevere dati da diversi clienti contemporaneamente, aumentando l’affidabilità delle comunicazioni col server dell’attaccante.
Le capacità della piattaforma vanno ben oltre gli attacchi DDoS: NKAbuse possiede anche numerose feature per diventare una backdoor o un trojan ad accesso remoto. Gran parte dei messaggi scambiati col server C2 analizzati dai ricercatori sono comandi usati per ottenere persistenza e raccogliere informazioni come l’indirizzo IP del dispositivo, la memoria a disposizione e alcune configurazioni.
La piattaforma è anche in grado di eseguire screenshot e inviarli al bot master, creare file o cancellarli e ottenere la lista di file in uno specifico percorso e dei processi in esecuzione.
“L’uso della tecnologia blockchain assicura sia l’affidabilità che l’anonimato, e ciò indica il potenziale della botnet di espandersi costantemente nel corso del tempo, apparentemente senza un controller centrale identificabile” spiegano i ricercatori; inoltre, il malware non è in grado di auto-propagarsi, e ciò significa che il vettore iniziale di infezione è una vulnerabilità conosciuta dei dispositivi.
Al momento non si conosce l’identità degli attaccanti dietro la campagna. Le vittime dell’attacco si trovano in Colombia, Messico e Vietnam.
Dic 19, 2025 0
Dic 15, 2025 0
Dic 11, 2025 0
Dic 09, 2025 0
Gen 05, 2026 0
Gen 05, 2026 0
Dic 22, 2025 0
Dic 22, 2025 0
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un 2026...
Dic 23, 2025 0
Il dark web non è più soltanto un luogo di scambio di...
Dic 22, 2025 0
Nel 2025 la pressione cyber sul settore finanziario è...
Dic 18, 2025 0
Se c’è una cosa su cui tutti concordano è che...
Dic 17, 2025 0
Il secondo semestre del 2025 ha segnato un punto di svolta...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un
Gen 05, 2026 0
Il Bluetooth è di nuovo al centro di una grave...
Dic 22, 2025 0
Nel 2025 la pressione cyber sul settore finanziario è...
Dic 22, 2025 0
Nel corso della settimana appena analizzata, il CERT-AGID...
Dic 19, 2025 0
Una vecchia vulnerabilità di ASUS Live Update è ancora...
