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Ott 30, 2023 Marina Londei In evidenza, Minacce, News, RSS, Vulnerabilità 0
La community di ARMO, piattaforma di sicurezza di Kubernetes, ha individuato tre vulnerabilità ad alto rischio in NGINX Ingress Controller di Kubernetes. Tutte e tre i bug consentono a un attaccante di ottenere le credenziali dal cluster.
Ingress è un oggetto che offre routing HTTP e HTTPS ai servizi in esecuzione basandosi su un set di regole, come hostname e path. L’NGINX Ingress Controller è una soluzione che gestisce questo meccanismo utilizzando il reverse proxy server NGINX.
Due delle vulnerabilità individuate, la CVE-2023-5043 e la CVE-2023-5044, consentono a un attaccante in grado di controllare la configurazione di Ingress di sottrarre le credenziali dal cluster sfruttando l’annotation “configuration-snippet” nella primo caso e la “permanent redirect” nel secondo bug. L’aggressore inietta del codice arbitrario al controller ingress e ottiene l’accesso a tutti gli oggetti a cui può accedere il processo.
Per mitigare la vulnerabilità è necessario aggiornare NGINX alla versione 1.19 e aggiungere “-enable-annotation-validation” alla configurazione per la linea di comando.

Pixabay
La terza vulnerabilità, la CVE-2023-4886, è analoga alle prime due in termini di conseguenze; in questo caso, però, il bug è presente nel campo “path” utilizzato nelle definizioni di routing di Ingress. Le applicazioni vulnerabili non controllano la validità dei path che possono puntare a file interni i quali contengono i token degli account usati per l’autenticazione.
Per mitigare questa terza vulnerabilità ci sono due strade: se la regola di controllo di validità utilizza “pathType Exact” o “pathType Prefix”, l’opzione “strict-validate-path-type” va abilitata a partire dalla versione 1.18 del controller. Se invece si utilizza “pathType ImplementationSpecific” occorre modificare le policy di controllo per fare in modo che vengano esclusi i path malevoli.
Il problema di fondo, spiegano i ricercatori di ARMO, è che i controller ingress hanno accesso ai segreti TLS e alle API Kubernetes e vengono quindi eseguiti con privilegi elevati. In più, visto che spesso vengono usati in componenti esposte alla rete pubblica, sono vulnerabili al traffico esterno che entra nel cluster.
Visto che al momento non ci sono fix disponibili, è indispensabile applicare le misure indicate dai ricercatori per mitigare i rischi dei tre bug.
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