Aggiornamenti recenti Febbraio 2nd, 2026 12:30 PM
Ago 20, 2021 Marco Schiaffino Attacchi, In evidenza, News, RSS 0
Gli attacchi DDoS rappresentano una minaccia costante che, normalmente, viene considerata quasi “normale” e raramente fa breccia a livello di cronaca. L’eccezione è rappresentata dai casi eccezionali, come quello segnalato ieri da Cloudflare.
L’azienda statunitense, specializzata in hosting e nella gestione di Content Delivery Network, ha infatti dovuto affrontare il più potente attacco DDoS mai registrato.
Secondo gli esperti di Cloudflare, l’attacco sarebbe stato originato da una botnet composta da oltre 20.000 dispositivi distribuiti in 125 paesi, che hanno permesso ai pirati informatici di generare una mole di traffico impressionante.
Da un punto di vista numerico, l’attacco è stato quantificato in un flusso di 17,2 milioni di richieste di connessione al secondo. Per dare un’idea delle proporzioni, nel report pubblicato sul blog di Cloudflare l’azienda spiega che il normale flusso di traffico gestito dal colosso (Cloudflare è uno dei più importanti servizi di hosting a livello mondiale) è di 25 milioni di richieste al secondo.
Insomma: la botnet utilizzata dai criminali informatici è riuscita a generare un volume di traffico pari al 68% del flusso medio gestito dai sistemi di Cloudflare. Il risultato, illustrato nel grafico qui sotto, è stato un vero “tsunami” di richieste (330 milioni) che ha investito le infrastrutture dell’azienda.
Gli autori del report, pur non facendo nomi, indicano come bersaglio dell’attacco un’impresa operante nel settore finanziario, i cui sistemi sono stati protetti dal sistema automatico di remediation di Cloudflare.
Battezzato con il nome di Autonomous Edge DDoS Protection, il sistema sfrutta un daemon in grado di analizzare il traffico per individuare eventuali attacchi e implementare automaticamente le contromisure necessarie a contrastarlo.
Anche se l’attacco è stato mitigato con successo, dalle parti di Cloudflare sottolineano come le botnet basate su varianti di Mirai (che sfruttano vulnerabilità conosciute per compromettere dispositivi IoT e usarli per gli attacchi – ndr) siano in continua evoluzione e continuino a rappresentare una minaccia estremamente tangibile per le aziende.
Nov 18, 2025 0
Lug 17, 2025 0
Mag 15, 2025 0
Apr 18, 2025 0
Feb 02, 2026 0
Gen 30, 2026 0
Gen 29, 2026 0
Gen 27, 2026 0
Gen 16, 2026 0
Dall’ultima ricerca di Reflectiz, “The State of...
Gen 15, 2026 0
Microsoft ha annunciato di aver smantellato RedVDS, una...
Gen 13, 2026 0
Gli utenti aziendali utilizzano ancora password deboli,...
Gen 05, 2026 0
Il mondo della cybersecurity si appresta a vivere un 2026...
Dic 23, 2025 0
Il dark web non è più soltanto un luogo di scambio di...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Feb 02, 2026 0
Gli attacchi alla supply chain continuano a mietere vittime...
Gen 30, 2026 0
I ricercatori di BitDefender hanno scoperto una campagna...
Gen 29, 2026 0
Pochi giorni fa OpenSSL ha rilasciato alcune patch per...
Gen 27, 2026 0
La società di sicurezza Koi Security ha pubblicato una...
Gen 26, 2026 0
I ricercatori di ESET hanno scoperto che il tentativo di...
